Forza
Italia si mobilita contro "l'aborto facile". Il parlamentare
calabrese Antonio Gentile, famoso per aver proposto un paio di
anni fa di assegnare il Nobel a Silvio Berlusconi, ha annunciato
l'introduzione del ticket sulle interruzioni volontarie di
gravidanza.
"Ci sono casi di donne che hanno abortito cinque o sei volte e non
si tratta certo di situazioni di degrado sociale - ha spiegato -
sono esempi di incredibile e grave leggerezza, che costituiscono
un grave rischio per la donna, assumono contorni etici
inaccettabili e producono costi ingiusti per la collettività".
L'idea del forzista è molto semplice: il primo intervento resterà
a carico dello Stato, mentre il secondo sarà pagato al 50% dalla
paziente. Le spese di ogni successivo aborto, il costo è di circa
2500 euro, saranno invece interamente sostenute dalla donna.
Insomma, Gentile non rinnega l'introduzione della legge 194, ma è
deciso a fermare gli attuali sperperi.
La proposta del senatore di Forza Italia è stata giudicata
"quantomeno bizzarra" dall'Aduc. Per il presidente Vincenzo Donvito
l'introduzione del ticket favorirebbe infatti il ritorno del
mercato clandestino.
"Se una donna dovrà pagare due/tremila euro per un aborto -
si legge un una nota diffusa dall'associazione dei consumatori -
troverà sicuramente qualcuno che
clandestinamente glielo praticherà per cinquecento o mille euro".
"Ci risulta che l'aborto per ogni donna sia un dramma, umano e
sanitario - ha aggiunto il numero uno dell'Aduc - eppure un metodo
per risparmiare in materia ci sarebbe, senza far pagare agli
utenti. Usare i ritrovati della scienza, come la pillola abortiva
Ru486".
L'associazione chiede infatti da tempo al Governo di procedere ad una rapida introduzione nel
mercato della pillola Ru486.
LEGGI LA VERSIONE INTEGRALE DEL
COMUNICATO DELL'ADUC
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