Enzo
Baldoni, il giornalista italiano che era stato sequestrato in
Iraq, è stato assassinato dai suoi rapitori. L'Esercito islamico
dell'Iraq, questo il nome del gruppo armato che lo aveva fatto
prigioniero, aveva intimato all'Esecutivo di Roma di procedere al
ritiro del contingente italiano dall'Iraq entro 48 ore. Scaduto
l'ultimatum, i terroristi lo hanno ucciso: "E' la nostra risposta
al rifiuto del Governo italiano di ritirare i suoi soldati",
recita la rivendicazione.
La decisione di procedere alla sua esecuzione è stata presa
durante un improvvisato processo, terminato con la sentenza di
condanna a morte.
Quando ha capito che i suoi sequestratori lo avrebbero
giustiziato, Baldoni si è ribellato ai suoi carnefici, ha lottato
fino all'ultimo istante, ma è stato stroncato da un colpo di arma
da fuoco.
L'Esercito islamico dell'Iraq ha filmato la scena ed ha inviato la
registrazione alla televisione araba Al Jazeera. Immagini
strazianti, che l'emittente del Qatar non ha voluto trasmettere
"per non turbare i telespettatori". Un funzionario della
Farnesina, dopo aver visionato la cassetta, ha confermato che le
immagini dell'uccisione e del corpo di Baldoni sono "troppo
cruente".
La Procura di Roma, che negli scorsi giorni aveva aperto un
fascicolo nel quale si ipotizzavano i reati di interferenza alle
attività del Governo e sequestro di persona ai fini di terrorismo,
ha aggiunto anche l'omicidio. Il pubblico ministero Franco Ionta,
capo del pool antiterrorismo di Roma e titolare di questa
indagine, ha chiesto ad Al Jazeera una copia del filmato.
Unanime è stata la costernazione del mondo della politica e di
quello Istituzionale. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia, con il
quale ha espresso "sdegno e commozione" per la "barbara uccisione"
di Baldoni.
"Il vostro lutto - ha affermato il Capo dello Stato - è il lutto
di tutti gli italiani".
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha diramato un
comunicato con il quale ha definito l'uccisione del giornalista
"un atto che non ha nulla di umano e che d'un colpo cancella
secoli di civiltà per riportarci ai tempi bui della barbarie".
"La notizia della barbara uccisione del giornalista - gli ha fatto
eco il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini - ci riempie
il cuore di tristezza e di angoscia e ci conferma ancora una volta
come la bestialità terroristica non si fermi nemmeno davanti al
servizio nei confronti dei più deboli".
Per l'aennino Ignazio La Russa "questa notizia è il segno della
crudeltà del terrorismo che non si è fermata nemmeno di fronte
alla prova evidente che Baldoni era in Iraq non certo per
combattere il popolo iracheno".
La Casa delle Libertà ed il Governo hanno voluto ribadire che la
missione italiana in Iraq andrà avanti anche dopo questo omicidio.
Le opposizioni, dopo aver condannato il vile assassino di Baldoni,
hanno invece espresso tutta la loro preoccupazione per il
degenerare della situazione mediorientale.
"Questa tragedia segna l'imbarbarimento della situazione in Iraq -
ha dichiarato il diessino Vannino Chiti - fermo restando che non
c'è nessuna giustificazione per chi compie questi atti crudeli ed
efferati, si capisce che la situazione in Iraq è drammatica".
Per il senatore dei Comunisti italiani Gianfranco Pagliarulo "dopo
questo terrificante episodio, si conferma l'urgenza del ritiro del
contingente militare italiano".
Sul fronte giornalistico, un commento molto duro è arrivato
dall'inviato della Rai Pino Scaccia, che ha pubblicato sul suo
sito internet un corsivo dal titolo "Ho perso un amico".
"Queste bestie che si firmano Esercito islamico dell’Iraq hanno
mantenuto in pieno la minaccia, rispettando rigorosamente i tempi
- si legge nell'articolo - avevano dato 48 ore di tempo e allo
scadere esatto dell’ultimatum l’hanno messa in atto. Gente che
uccide, terroristi che non vogliono la pace".
I familiari di Baldoni si sono invece chiusi nel loro dolore.
Quasi tutti i parenti del giornalista hanno appreso la notizia dai
telegiornali, ormai una prassi in un paese dove le televisioni di
Berlusconi sono sempre più veloci del Governo di Berlusconi.
TORNA ALL'HOME PAGE DI
CENTOMOVIMENTI NEWS |