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CENTOMOVIMENTI NEWS - 1 DICEMBRE 2004
Cicchitto: "E' aperta la discussione sulle modifiche alla par condicio"
REDAZIONE

Si è aperta, all'interno del centrodestra, la discussione sul delicato tema delle modifiche all'attuale normativa sulla par condicio, una legge che il presidente del Consiglio Berlusconi ha sempre definito "liberticida". Lo ha oggi annunciato, intervenendo ai microfoni di Radio Radicale, il vice coordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto.
"È aperta la discussione su eventuali modifiche della par condicio - ha affermato - ma non c'è nulla di drammatico: negli Stati Uniti la legge sulla par condicio non c'è, eppure c'è stata una campagna elettorale di grande libertà. È aperta la discussione, ma sempre nel rispetto assoluto della libertà d'informazione".
Insomma, secondo il deputato azzurro "non c'é nessuna possibilità" che, attraverso questa rivoluzione, "venga lesa la democrazia".

Non la pensano così, ovviamente, gli esponenti delle opposizioni, sempre più preoccupati per i progetti della Maggioranza.
Secondo il diessino Vannino Chiti "i tentativi di colpire la par condicio sono sotto gli occhi di tutti, mentre per il comunista Pino Sgobio "mettere mano adesso alla legge sulla par condicio, magari per dare via libera agli spot a pagamento, sarebbe una sorta di golpe, un attacco alla democrazia".
"Come conferma anche oggi Cicchitto con le sue dichiarazioni - ha aggiunto il verde Paolo Cento - il governo e la maggioranza di centrodestra stanno preparando un colpo di mano a pochi mesi dalle elezioni per favorire la posizione predominante di Berlusconi sui mezzi di comunicazione".

Soltanto ieri, il leader del centrosinistra Romano Prodi aveva chiesto al capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi di vigilare affinché non vengano compiute delle violazioni alla vigilia della tornata elettorale del 2006.
In particolare, l'ex presidente del Consiglio aveva posto l'accento proprio sui progetti della Casa delle Libertà di modificare la legge elettorale e la normativa sulla par condicio in prossimità delle elezioni politiche.

Cicchitto ha spiegato che all'interno della coalizione di centrodestra si è aperta una discussione, ma in realtà il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha già da tempo preparato la sua bozza per il cambiamento della normativa.
Secondo il Cavaliere bisognerà permettere ai partiti di mandare in onda tutti gli spot elettorali a pagamento che vogliono. Via tutte le restrizioni e tutti i limiti: pubblicità politica anche fino al giorno prima della consultazione. Per quel che concerne gli spazi televisivi gratuiti, invece, questi saranno ripartiti tra le diverse forze politiche in base ai voti presi nelle precedenti elezioni.

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