
"Abbiamo avuto un accordo totale e completo. La discussione è stata,
ovviamente, bella e lunga e l'abbiamo conclusa tutti insieme".
Con questo preciso riassunto il leader della Grande Alleanza Democratica
Romano Prodi ha ieri descritto il clima dell'appuntamento di lunedì 29
tra i massimi esponenti della Grande Alleanza Democratica.
L'ex premier, riprendendo l'argomento poco dopo, in occasione
dell'incontro con il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, ha poi
specificato che la riunione è stata suggellata da una profonda sintonia
su tutti gli argomenti affrontati, anche sulla ratifica della nuova
Costituzione europea.
"Nella linea di una fedeltà agli ideali europei che sono, sin dalla
fondazione della Repubblica, l'asse portante della politica estera
italiana - si legge in un comunicato del numero uno della Gad - il
Presidente Prodi ha confermato al Capo dello Stato il pieno ed
appassionato impegno dell'Alleanza a favore di una ratifica parlamentare
la più rapida possibile della nuova Costituzione Europea".
Un passaggio, quest'ultimo, che ha fatto andare su tutte le furie Fausto
Bertinotti, secondo il quale "Romano Prodi si è sbagliato, come lui
stesso può testimoniare".
"Forse - ha spiegato il leader di Rifondazione Comunista - facendosi
prendere dal proprio entusiasmo di protagonista, come presidente della
Commissione europea, ha esteso alla Grande alleanza democratica la sua
scelta politica riguardo il Trattato costituzionale europeo e la sua
ratifica. Viceversa Rifondazione è impegnata insieme a tutti i partiti
della Sinistra europea a opporsi a un Trattato che dà forza giuridica al
primato del mercato in Europa e che risulta lontano dalle aspirazioni
dei popoli alla pace e a un'altra Europa".
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