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CENTOMOVIMENTI NEWS - 2 DICEMBRE 2004
Magistratura Democratica: "Sconcertante la telefonata di Casini a Dell'Utri"
REDAZIONE

"La nota ufficiale del presidente Casini, che esprime stima ed amicizia all'onorevole Marcello Dell'Utri è sconcertante ed evidenzia come sia stato ormai perso qualsiasi senso di responsabilità istituzionale".
"Magistratura democratica" non ha per nulla gradito l'iniziativa del presidente della Camera Pier Ferdinando Casini, che ha ieri telefonato a Marcello Dell'Utri alla vigilia della sentenza del processo palermitano che vede il parlamentare azzurro imputato per concorso esterno in associazione mafiosa davanti al collegio presieduto dal Dottor Leonardo Guarnotta.
"Che la terza carica dello Stato - ha spiegato il Dottor Claudio Castelli - esprima tali sentimenti ad un parlamentare della Repubblica imputato di gravi reati, mentre è in corso la camera di consiglio del suo processo, è fatto grave che non si può in alcun modo sottacere o trascurare. Un altro preoccupante segno del degrado istituzionale in corso".

Un concetto analogo era ieri stato espresso dall'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga che, bollando come "una gaffe istituzionale" la telefonata di Casini al senatore, aveva chiarito che la terza carica dello Stato non può chiamare un imputato per gravi reati che potrebbe domani essere un pregiudicato per mafia.
"L’Onorevole Casini da privato cittadino può telefonare a chi gli pare, ma se rende pubblica la telefonata vuol dire che intende dargli una valenza politica ed istituzionale - aveva ieri dichiarato il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro -  non si è mai visto in alcun Paese civile che la terza carica dello Stato telefoni ad un imputato per associazione a delinquere in attesa di sentenza, delegittimando, in tal modo, il lavoro dei giudici che stanno per riunirsi in camera di consiglio".

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