
Con 273 voti a favore, 158 contrari e quattro astenuti la Camera dei
Deputati ha ieri approvato in via definitiva il testo di riforma
dell'ordinamento giudiziario.
I partiti di opposizione hanno votato compatti contro il provvedimento,
bollato come una "legge volta a minare l'indipendenza della
Magistratura", mentre la Casa delle Libertą ha chiarito che con questa
riforma verrą garantita "una giustizia pił veloce e pił efficiente".
Il Guardasigilli Roberto Castelli, visibilmente soddisfatto, ha espresso
l'auspicio che la legge possa essere subito firmata dal capo dello Stato
Carlo Azeglio Ciampi.
L'Associazione Nazionale Magistrati ha invece commentato con amarezza le
cattive notizie arrivate da Montecitorio. Per le Toghe, infatti, la Casa
delle Libertą ha partorito una riforma "pessima, sbagliata, inutile e
per molti aspetti incostituzionale".
"E un testo che pone a rischio l'indipendenza della magistratura - si
legge in una nota - che modifica l'equilibrio tra i poteri dello Stato e
diminuisce le garanzie dei cittadini".
L'Anm, pur rispettando la decisione del Parlamento, ha sottolineato che
di fronte al nuovo ordinamento i Magistrati hanno il "dovere civile di
esprimere il pił netto dissenso e vivissima preoccupazione".
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