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CENTOMOVIMENTI NEWS - 2 DICEMBRE 2004
La Consulta respinge il ricorso del governo: via libera allo Statuto della Toscana
REDAZIONE

La Consulta ha oggi dichiarato inammissibili o infondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Governo contro lo Statuto della regione Toscana.
Il consiglio dei ministri aveva deciso di interpellare la Corte Costituzionale lo scorso agosto, affinché fosse verificata la legittimità di undici punti del documento che, secondo lo staff di Silvio Berlusconi, apparivano "incompatibili con le norme in vigore". In particolare, l'Esecutivo si era scagliato contro la "norma che concede il riconoscimento di tutte le coppie, senza distinzione di sesso".

Nelle settimane seguenti il Consiglio dei ministri aveva bocciato anche gli Statuti di altre regioni, tutte governate da amministrazioni di centrosinistra, quasi sempre per motivi analoghi a quelli su cui oggi si è espressa la Consulta. A questo punto è facile immaginare che la Corte Costituzionale darà nei prossimi giorni il via libera anche ai documenti approvati dalla giunte di queste altre giunte regionali.

"Viene premiato il coraggio della politica toscana - ha subito commentato il segretario dei Ds in Toscana Marco Filippeschi - ancora una volta siamo un esempio positivo".
Visibilmente soddisfatto anche Alessio De Giorgi, presidente dell'Arcigay della Toscana, secondo il quale "oggi i cittadini toscani, ed in particolare i cittadini e le cittadine omosessuali di questa regione, sono un po' più liberi ed anche decisamente più orgogliosi di appartenere a questa terra".
“Come associazione regionale di gay e lesbiche – ha aggiunto  – non possiamo rallegrarci di questo "Ko" che la Corte ha dato al Governo ed alla sua volontà di sbarrare la strada al riconoscimento delle forme di convivenza diverse da quella basata sul matrimonio che la Regione Toscana ha, col suo Statuto, capeggiato".

Il via libera arrivato oggi dalla Consulta, promuove inoltre il diritto di voto agli immigrati per le elezioni locali.

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