
I leghisti Flavio Tosi, Luca Coletto, Matteo Bragantini, Enrico Corsi,
Barbara Tosi e Maurizio Filippi, tutti esponenti di primo piano della
politica della regione Veneto, sono stati ieri condannati dal Tribunale
di Verona a sei mesi di carcere, all'interdizione dai pubblici uffici e
alla proibizione a svolgere campagna elettorale per tre anni.
I militanti del Carroccio, promuovendo una campagna contro i nomadi
nell'estate del 2001, si sono macchiati del gravissimo reato di
"incitamento all'odio e alla discriminazione razziale". Gli imputati sono
inoltre stati condannati a pagare quarantacinquemila euro di
risarcimento danni alle parti civili.
"Questa sentenza - ha commentato la camicia verde Mario Borghezio -
rappresenta un'ennesima inammissibile ingerenza politica della
Magistratura contro di noi".
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