
"La trattativa con Adriano Celentano potrebbe concludersi entro le
prossime 48 ore. RaiUno conferma all'artista libertà ideativa ed
editoriale, come del resto è nella tradizione della rete ammiraglia".
Con queste parole venerdì scorso il direttore di RaiUno Fabrizio Del
Noce aveva assicurato che il raggiungimento di un accordo per un nuovo
show del "molleggiato" sulla tv pubblica era solo questione di pochi
giorni.
Invece Adriano Celentano ha ieri annunciato che non ci sarà nessun nuovo
programma. Il motivo è semplice: il galbiatese non ha alcuna intenzione
di piegarsi alla censura di Viale Mazzini.
"Non tornerò in Rai, non solo ad aprile 2005, ma per molto tempo - ha
annunciato lo showman con un comunicato - non tornerò fintanto che la
Rai non mi riconoscerà la libertà di parola che ho sempre avuto".
Celentano si è insomma ribellato al controllo preventivo dei testi dello spettacolo, che in tanti anni di carriera nessuno gli
aveva mai imposto.
"Sarebbe come se Bruno Vespa mi invitasse al suo programma per avere una
mia opinione personale su come vanno le cose nel mondo - ha chiarito - a
patto però che il mio pensiero lo sussurri prima in un orecchio ai
dirigenti della Rai per avere il lasciapassare in video".
Parole durissime, alle quali ha voluto subito replicare proprio il
direttore di RaiUno Del Noce.
"Sono sinceramente dispiaciuto della interruzione delle trattative con
Adriano Celentano, artista che fa parte della storia della Rai e che
spero faccia parte anche del futuro della nostra Azienda - ha affermato
- abbiamo messo l'artista di fronte ad una situazione invalicabile che è
al di sopra della nostra stessa volontà e cioè il rispetto delle leggi".
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |