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CENTOMOVIMENTI NEWS - 7 DICEMBRE 2004
Dagli Usa ancora accuse all'Onu: "Kofi Annan si deve dimettere"
REDAZIONE

Il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan si deve dimettere. La richiesta è nuovamente arrivata dagli Stati Uniti, questa volta da cinque parlamentari del Congresso di Washington. Secondo i cinque deputati, tutti repubblicani, il numero uno del Palazzo di Vetro deve lasciare il suo incarico a causa dello scandalo relativo alle presunte tangenti tra esponenti dell'Onu e il regime iracheno di Saddam Hussein. Uno scandalo che, tra gli altri, vede coinvolto anche il figlio del segretario, Kojo Annan.
"Per me il problema non è se Kofi Annan debba rimanere in carica - ha chiarito il deputato Scott Garrett - la questione è se debba essere messo in carcere".

Mercoledì scorso il senatore americano Norm Coleman, che da tempo indaga sulle presunte irregolarità commesse in seno all'Onu, aveva affermato che "il segretario generale ha permesso la più estesa frode fiscale nella storia delle Nazioni Unite".
Secondo il parlamentare Usa, infatti, Annan avrebbe cercato di insabbiare lo scandalo ostacolando le indagini della commissione interna e quelle del Senato americano.
In sostanza diversi esponenti del Palazzo di Vetro si sarebbero fatti corrompere dal regime di Saddam Hussein e, in cambio di ingenti somme di denaro, avrebbero permesso al dittatore di vendere illegalmente il petrolio iracheno sfruttando le falle del programma "Petrolio in cambio di cibo". Alcuni uomini delle Nazioni Unite avrebbero addirittura acquistato il petrolio in prima persona.

Recentemente anche il quotidiano americano New York Times ha attaccato il segretario generale, affermando che "difficilmente poteva ignorare frodi e scandali di questa portata".
Nel corso di un'intervista al Financial Times, il segretario dell'Onu ha ieri assicurato che non ha alcuna intenzione di abbandonare la sua poltrona.
"Penso che dimettersi sarebbe relativamente facile - ha però aggiunto - è molto più difficile restare e continuare a fare il mio lavoro".

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