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CENTOMOVIMENTI NEWS - 11 DICEMBRE 2004
La voce dei giovani di An: "Nessuna solidarietà ai condannati per mafia"
REDAZIONE

I giovani di Alleanza Nazionale prendono le distanze dagli esponenti della Casa delle Libertà, impegnati in queste ore ad esprimere la loro vicinanza al senatore Marcello Dell'Utri, condannato a nove anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.
Per "Azione giovani" quella del Tribunale di Palermo è "una sentenza che sorprende", ma la solidarietà che il centrodestra ha oggi dimostrato a Dell'Utri è proprio difficile da mandare giù.
"I giovani di Alleanza Nazionale non solidarizzano con i politici condannati per mafia. Da sempre stiamo dalla parte della legalità e della lotta alla mafia nel nome di uomini come Paolo Borsellino - ha commentato uno dei coordinatori di Azione giovani in Sicilia, Mauro La Mantia - tuttavia ci auguriamo, per tutto il centrodestra, che questa sentenza non venga confermata dagli altri gradi di giudizio".

I giovani di An hanno in questo modo lanciato indirettamente un duro rimprovero ai vertici del loro stesso partito, che sull'altare dell'alleanza con Silvio Berlusconi hanno da tempo sacrificato quello che era uno dei migliori cavalli di battaglia dell'Msi: la legalità. Bisogna riconoscerlo: decisamente fascisti, ma sul fronte della lotta alla mafia il partito di Almirante ha sempre combattuto in prima linea.
L'attuale dirigenza di An ha invece deciso di difendere il senatore ed ha puntato il dito contro i Magistrati. Per Ignazio La Russa il verdetto "non è rassicurante, per chi teme un'influenza della giustizia nella politica".
"Mi riesce davvero impossibile - ha aggiunto - dare credibilità alle tesi accusatorie secondo cui Dell'Utri sarebbe colluso con la mafia".
I tempi delle monetine sulla testa di Bettino Craxi sono davvero lontani.

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