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CENTOMOVIMENTI NEWS - 11 DICEMBRE 2004
Sentenze e Democrazia

CLAUDIO NUNZIATA

Siamo in un paese:
dove ufficialmente il reato di corruzione non è sistematicamente perseguito perché la giustizia è stata messa in condizioni di non potere esaurire un processo per delitti di tale natura entro i termini di prescrizione,
dove viene considerato del tutto normale che dalle tasche del capo del governo siano usciti i soldi per corrompere giudici e finanzieri,
dove viene considerato del tutto normale che un politico si circondi di persone legate a cosche mafiose,
dove viene considerato un fatto di civiltà politica la possibilità di attribuire funzioni di governo del paese a chi si sottrae in tal modo alla valutazione dei giudici,
dove autorità dello stato, politici e giornalisti mercenari riempiono i giornali, gli schermi ed il parlamento per esortare i cittadini a sottrarsi dal formulare giudizi di correttezza politica nei confronti di governanti ai quali sono pacificamente attribuiti comportamenti del genere pacificamente accertati nel corso di processi,
dopo è scomparsa la nozione di responsabilità politica e comunemente si accetta come normale questo modello di moralità politica,
dove un nuovo ordinamento giudiziario porrà i giudici nelle condizioni di stabilizzare un modello di stato di diritto fondato su questa nuova nozione di moralità pubblica,
dove è assolutamente necessario utilizzare tutti gi spazi della residua democrazia che restano per non legittimare come normale una tale situazione ovvero accettare la progressiva trasformazione in un regime della democrazia che ci fu consegnata dai Padri Costituenti.

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