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CENTOMOVIMENTI NEWS - 12 DICEMBRE 2004
Prodi attacca: "Dal Governo di Berlusconi tre anni di disastro"
REDAZIONE

Grande festa per la Grande Alleanza Democratica, che con una manifestazione al Palalido di Milano, organizzata ufficialmente per protestare contro la legge Finanziaria del Governo, ha di fatto lanciato la sua sfida alla Casa delle Libertà, con l'obiettivo di sfrattare Silvio Berlusconi da Palazzo Chigi in occasione delle politiche del 2006.
C'erano praticamente tutti i leader dei partiti del centrosinistra, mancava solo il presidente dei Ds Massimo D'Alema, assente per un lutto familiare.
Protagonista indiscusso è stato Romano Prodi che, davanti alle diecimila persone che gremivano il Palalido, ha tenuto un discorso che Bertinotti ha definito "da nuova frontiera".

"Sono migliaia i pezzi d'Italia da rimettere insieme - ha affermato - è giunto il momento di rilanciare l'Italia e noi ce la possiamo fare, perché siamo quelli che le promesse le mantengono".
L'ex presidente della Commissione europea ha quindi puntato il dito contro l'attuale Governo, colpevole di portare avanti una "politica senza valori".
"Quelli prodotti dal Governo Berlusconi sono stati tre anni di disastro - ha chiarito - dobbiamo dire tre no: a una riforma della Carta Costituzionale che è una vera e propria controriforma, a una riforma della giustizia che punta a spezzare il senso della legge, a un cambiamento delle regole del confronto elettorale".

Commentando poi le recenti esternazioni degli esponenti della Casa delle Libertà, che hanno in questi giorni descritto la Grande Alleanza Democratica come una coalizione che vuole aumentare le tasse, Prodi ha affermato: "Hanno cercato di dipingerci come il partito delle tasse e sbagliano".
"Pensiamo semplicemente che le tasse siano uno strumento per finanziare l'azione dello Stato e dare ai cittadini la protezione e i servizi di cui hanno bisogno - ha aggiunto - e pensiamo che chi ha più possibilità è chiamato a contribuire in misura maggiore di chi ne ha meno".

L'ex premier ha infine ribadito l'esigenza di ritrovare l'unità tra tutte le forze del centrosinistra.
"Questo non è più il tempo delle gelosie, delle vecchie discussioni tra partiti e società civile, della ricerca di piccole rendite di posizione - ha concluso - vinceremo con la verità e la coerenza. Oggi come sessant'anni fa siamo chiamati ad una nuova ricostruzione".

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