
Il premier israeliano Ariel Sharon ha ieri accusato la stampa israeliana
di aver calcato troppo la mano nel denunciare i recenti scandali che
hanno travolto l'esercito dello stato ebraico. I media avevano infatti
pubblicato nelle scorse settimane numerose notizie inerenti gli atroci
crimini commessi dai soldati contro la popolazione palestinese.
In particolare molti quotidiani, su tutti il giornale conservatore Yedioth Ahronoth, avevano pubblicato per giorni e giorni delle
fotografie nelle quali si vedono soldati impegnati in macabri giochi con
i cadaveri di alcuni palestinesi. In alcune immagini i militari erano
addirittura stati immortalati mentre giocavano a calcio con le teste
mozzate di alcuni uomini. Poco tempo prima la stampa aveva dato ampio
spazio alla vicenda dell'uccisione di Ayman al Hamas, la tredicenne
palestinese massacrata lo scorso 5 ottobre con una ferocia inaudita da
un comandante della Brigata Givati.
Per il capo del Governo i media hanno una "passione malata" nel
denunciare i crimini dell'esercito.
"C'è una passione malata a dare pubblicità a notizie anche se non sono
vere - ha affermato - questo fenomeno crea grande danno alla nostra
immagine nel mondo e mette le forze armate in una posizione
insostenibile".
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