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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 15 DICEMBRE 2004
"Giovani padani" a Strasburgo: "Chi non salta mussulmano è ..."

REDAZIONE

Il leghista Roberto Castelli ha fatto scuola. Il suo show dello scorso anno, quando nel piazzale di Montecitorio si mise a cantare (e a saltare) al ritmo di "chi non salta italiano è .." è stato preso d'esempio.
Da chi? Dalla delegazione dei "giovani padani" che, imitando il ministro della Giustizia, hanno ieri intonato davanti all'Europarlamento il coretto: "Chi non salta Mussulmano è ...". Le camicie verdi si sono recate a Strasburgo per protestare contro l'ingresso della Turchia nell'Ue. Un evento che il Carroccio ha bollato come l'invasione di "un esercito di ottanta milioni di mussulmani".
Parlando di questa manifestazione, e di quella che si terrà a Milano il prossimo 19 dicembre, il segretario provinciale della Lega Nord del capoluogo lombardo Massimiliano Orsatti ha recentamente spiegato che "l'indice di natalità delle donne turche e delle islamiche in generale è altissimo" e che "la cultura islamica ha l'istinto di sopraffazione e di conquista, come è scritto nel Corano".

E così, ispirati da queste dichiarazioni e dallo show del Guardasigilli dello scorso anno, i "giovani padani" si sono messi a saltare, tra lo stupore e lo sconcerto degli europarlamentari.
"Un gruppetto di giovani padani ha inscenato nel cortile del Parlamento europeo di Strasburgo una sgradevole manifestazione contro l'apertura del negoziato per la futura adesione della Turchia all'Unione inneggiando al deputato Bossi - ha dichiarato la vice presidente del Gruppo Pse al Parlamento Europeo Pasqualina Napoletano - siamo curiosi di sapere cosa ne pensa il ministro degli Esteri italiano Gianfranco Fini".
Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso anche il presidente della Delegazione italiana nel Gruppo Pse Nicola Zingaretti, che ha parlato di "indecente e triste gazzarra".
"L'episodio non meriterebbe alcun commento se non ne fossero stati testimoni decine di parlamentari europei e di visitatori - ha aggiunto Zingaretti - meno male che l'Italia non è questa".

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