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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 15 DICEMBRE 2004
Via libera alla salva-Previti. Insorgono le opposizioni e i girotondi
REDAZIONE

La Camera dei Deputati ha approvato questa sera la cosiddetta norma "salva-Previti", legge che riducendo i tempi di prescrizione di alcuni reati salverà dalla reclusione il parlamentare di Forza Italia Cesare Previti. E' prevista invece per domani la votazione finale sulla proposta di legge contro i recidivi, che contiene appunto anche l'emendamento salva-Previti approvato oggi insieme alle altre modifiche.
Durante i lavori è successo un po' di tutto. Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini è dovuto intervenire per bacchettare qualche deputato della destra colto in flagrante nell'atto di votare per un compagno assente, mentre il forzista Massimo Maria Berruti è stato sorpreso mentre giocava con un video game sul computer portatile. Un esponente della Lega è stato invece visto giocare con un laser azzurro.

La questione è stata affrontata molto più seriamente dalle opposizioni, che hanno espresso parere contrario. Negli scorsi giorni gli esponenti di sinistra della Commissione Giustizia avevano abbandonato i lavori parlamentari per protestare contro questa ennesima legge "ad personam".
Il movimento romano dei Girotondi ha invece inscenato una manifestazione nel piazzale antistante Montecitorio.
"La condanna di Berlusconi è quella di aver vinto le elezioni e non essere capace di governare - ha affermato davanti ad alcune centinaia di persone Nanni Moretti - forse tra un anno e mezzo potremo vincere, più per demeriti degli altri che per meriti nostri, ma sarà una magra vittoria vincere in un Paese piegato psicologicamente e moralmente e devastato dal punto di vista costituzionale, economico e ambientale".

Con i girotondini è sceso in piazza anche il partito dell'Italia dei Valori: "E' del tutto evidente che l'opinione pubblica è desta sulle questioni serie - ha affermato il senatore Aniello Formisano - ed anche ripetuti colpi di mano non consentiranno che un'altra legge vergogna passi in silenzio, dovranno vergognarsene di fronte al popolo sovrano".
Oggi era intervenuto sulla questione anche il presidente dell'Associazione nazionale magistrati Edmondo Bruti Liberati, secondo il quale con la legge Cirielli "si indebolirà in modo significativo la risposta dello Stato di fronte alla criminalità".
Per Bruti Liberati è "sconcertante" che si intervenga su dei procedimenti in corso varando una norma che "renderà vano il faticoso lavoro investigativo della Polizia e dei Magistrati" e che costituirà "un incentivo fortissimo ad atteggiamenti dilatori".

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