
La Camera dei Deputati ha approvato questa sera la cosiddetta norma
"salva-Previti", legge che riducendo i tempi di prescrizione di alcuni
reati salverà dalla reclusione il parlamentare di Forza Italia Cesare
Previti. E' prevista invece per domani la votazione finale sulla
proposta di legge contro i recidivi, che contiene appunto anche
l'emendamento salva-Previti approvato oggi insieme alle altre modifiche.
Durante i lavori è successo un po' di tutto. Il presidente della Camera
Pier Ferdinando Casini è dovuto intervenire per bacchettare qualche
deputato della destra colto in flagrante nell'atto di votare per un
compagno assente, mentre il forzista Massimo Maria Berruti è stato
sorpreso mentre giocava con un video game sul computer portatile. Un
esponente della Lega è stato invece visto giocare con un laser azzurro.
La questione è stata affrontata molto più seriamente dalle opposizioni,
che hanno espresso parere
contrario. Negli scorsi giorni gli esponenti di sinistra della Commissione
Giustizia avevano abbandonato i lavori parlamentari per
protestare contro questa ennesima legge "ad personam".
Il movimento romano dei Girotondi ha invece inscenato una manifestazione
nel piazzale antistante Montecitorio.
"La condanna di Berlusconi è quella di aver vinto le elezioni e non essere
capace di governare - ha affermato davanti ad alcune centinaia di
persone Nanni Moretti - forse tra un anno e mezzo potremo
vincere, più per demeriti degli altri che per meriti nostri, ma sarà una
magra vittoria vincere in un Paese piegato psicologicamente e moralmente
e devastato dal punto di vista costituzionale, economico e ambientale".
Con i girotondini è sceso in piazza anche il partito dell'Italia dei
Valori: "E' del tutto evidente che l'opinione pubblica è desta sulle
questioni serie - ha affermato il senatore Aniello Formisano - ed anche
ripetuti colpi di mano non consentiranno che un'altra legge vergogna
passi in silenzio, dovranno vergognarsene di fronte al popolo sovrano".
Oggi era intervenuto sulla questione anche il presidente
dell'Associazione nazionale magistrati Edmondo Bruti Liberati, secondo
il quale con la legge Cirielli "si indebolirà in modo significativo la
risposta dello Stato di fronte alla criminalità".
Per Bruti Liberati è "sconcertante" che si intervenga su dei
procedimenti in corso varando una norma che "renderà vano il faticoso
lavoro investigativo della Polizia e dei Magistrati" e che costituirà
"un incentivo fortissimo ad atteggiamenti dilatori".
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