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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 DICEMBRE 2004
Osama Bin Laden torna a parlare: lungo comizio politico sul web
REDAZIONE

Il ricercato numero uno al mondo Osama Bin Laden è oggi tornato a parlare tramite un comunicato audio diffuso sul web. Il "principe del terrore" ha innanzitutto elogiato gli autori dell'attentato dello scorso 6 dicembre contro il consolato americano di Gedda, costato la vita a quattro agenti della sicurezza e a tre terroristi. Il leader di Al Qaeda ha poi affrontato tematiche decisamente politiche, puntando il dito contro i capi di stato dei paesi arabi.

"Parlano ora di riforme ma sono lontani dalla religione - ha spiegato - sono le stesse famiglie reali che in passato hanno sostenuto i crociati contro i musulmani".
Osama Bin Laden ha accusato in modo particolare i reali dell'Arabia saudita, colpevoli di sostenere "l'America e i loro alleati nella guerra contro l'Islam".
"Se guardiamo alla politica interna dei nostri paesi vediamo il dominio dei crociati - ha aggiunto - è evidente l'intromissione degli Stati Uniti negli affari interni in particolare dell'Arabia Saudita, grazie ad accordi presi tra gli americani e le famiglie reali, come quella saudita".

Bin Laden si è detto certo che il modo migliore per sconfiggere "i nemici dell'Islam" sia quello di "entrare nel gioco delle elezioni, come in Yemen, Giordania e Egitto".
Il numero uno di Al Qaeda ha poi spiegato che "in questi ultimi anni sono aumentati i conflitti interni ai principi sauditi", in particolare per quel che concerne il nome del successore di re Fahd.
"In questo momento c'è un forte scontro nella famiglia reale perchè Abdullah non è in grado di governare - ha concluso - è meglio che i fratelli di Abdullah evitino che egli salga al trono, il suo potere cadrà dal momento che Abdullah non segue i dettami della Sharia, ma preferisce occuparsi di altro, invece che del governo".

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