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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 DICEMBRE 2004
Nuova
follia "padana" alla Camera. Casini perde la pazienza
REDAZIONE

Ancora una volta i lavori nell'aula di Montecitorio sono stati sospesi a causa di una protesta della Lega Nord. Questa volta i deputati padani hanno interrotto il discorso del forzista Nitto Palma, che stava affrontando tematiche legate alla giustizia, per esporre uno striscione contro l'ingresso della Turchia nell'Unione europea. Gli esponenti del Carroccio Alessandro Cè e Sergio Rossi hanno infatti mostrato un manifesto (poi rimosso dai commessi) con la scritta: "No alla Turchia nella Ue". Il presidente di turno Alfredo Bondi ha sospeso la seduta.

"Voglio vedere - ha commentato in Transatlantico il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio - se Casini espellerà Cè e gli altri esponenti della Lega". Subito dopo è arrivata la dura reazione del presidente della Camera, secondo il quale la protesta della Lega è "l'ennesimo inqualificabile episodio che turba i lavori dell'aula".
"E' un gesto irresponsabile - ha chiarito il centrista - verranno prese decisioni adattate a una circostanza grave".

Mercoledì scorso i leghisti Federico Bricolo e Davide Caparini avevano mostrato alla Camera dei cartelli recanti la scritta "Papalia razzista, Papalia nazista".
Nel mirino delle camicie verdi il pubblico ministero Guido Papalia, colpevole di aver fatto incriminare nella sua carriera diversi esponenti del Carroccio (tra i quali anche il senatur Umberto Bossi).
Il presidente di turno della Camera, Clemente Mastella, era stato costretto a sospendere i lavori e ad allontanare dall'aula il deputato Caparini.
Anche in quel caso Pier Ferdinando Casini aveva giudicato l'azione del Carroccio "grave, oltraggiosa e ingiustificabile".

Giovedì, invece, una delegazione di giovani padani aveva intonato nel piazzale antistante l'Europarlamento di Strasburgo il coretto: "Chi non salta Mussulmano è ...", tra lo stupore e lo sconcerto degli europarlamentari.
"Un gruppetto di giovani padani ha inscenato nel cortile del Parlamento europeo una sgradevole manifestazione contro l'apertura del negoziato per la futura adesione della Turchia all'Unione inneggiando al deputato Bossi - aveva dichiarato la vice presidente del Gruppo Pse al Parlamento Europeo Pasqualina Napoletano - siamo curiosi di sapere cosa ne pensa il ministro degli Esteri italiano Gianfranco Fini".
Sulla stessa lunghezza d'onda si era espresso anche il presidente della Delegazione italiana nel Gruppo Pse Nicola Zingaretti, che aveva parlato di "indecente e triste gazzarra".
"L'episodio non meriterebbe alcun commento se non ne fossero stati testimoni decine di parlamentari europei e di visitatori - aveva aggiunto Zingaretti - meno male che l'Italia non è questa".

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