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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 17 DICEMBRE 2004
La Russia di Putin fa sempre più paura: i giornalisti nel mirino di Mosca
REDAZIONE

La Russia di Vladimir Putin fa più sempre paura, il Governo di Mosca continua infatti la sua marcia verso la creazione di uno Stato autoritario. Dopo aver "minacciato" riforme volte a cancellare l'autonomia delle Repubbliche indipendentiste ed aver annunciato norme "liberticide" con la scusa della guerra al terrorismo, il Cremlino torna a colpire la stampa, da sempre il suo bersaglio preferito.

Mikhail Fradkov ha ieri accusato i giornalisti di giornali e televisione di portare avanti una campagna "disfattista". In sostanza, il premier pretende che i media offrano ai cittadini notizie più positive.
"Ci viene imposta un'informazione negativa in tv e sulla stampa, dobbiamo analizzare il perchè - ha affermato - è una provocazione? Non si dà il giusto valore alla situazione di oggi e a quella che si configura per domani? Dove vogliono portare la gioventù? Che cosa sta succedendo?".
Da parte sua il ministro della Cultura Alekandr Sokolov ha promesso al premier che in futuro potrà leggere ed ascoltare "un'informazione più consona a far crescere le nuove generazioni in uno spirito di patriottismo".

La scorsa settimana Oleg Panfilov, direttore del centro di giornalismo in situazioni estreme, aveva ricordato che solo nel 2004 in Russia sono stati assassinati 54 giornalisti.
"Ogni anno in Russia vengono perpetrati in media 20/22 assassinii di giornalisti e 150/160 casi di aggressioni - ha affermato - abbiamo constatato dal 2000 un aumento dei casi di azioni giudiziarie, nel momento in cui la politica del governo in materia di stampa è cambiata".

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