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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 17 DICEMBRE 2004
Gli altri effetti perversi della legge salva-Previti

CLAUDIO NUNZIATA

E’ stata proprio un’imboscata l’approvazione della legge salva-Previti perché formata da un testo estremamente complesso di cui i deputati, per le modalità rapidissime di presentazione ed approvazione, non sono stati in condizioni di comprenderne tutti gli effetti perversi sui processi in corso.
Ora che si dispone del testo completo si apprende che essa accorcia la prescrizione per quasi tutti i reati pendenti che non siano stati commessi da recidivi e che non riguardino i reati di associazione a delinquere aggravata, associazione mafiosa e sequestro di persona a scopo di estorsione.

Con un colpo di mano è stato radicalmente cambiato il meccanismo di calcolo della prescrizione e prevista la sua applicazione retroattiva.
Riguarda, infatti, tutti i processi in corso di cui per la loro complessità sia previsto il completamento di tutto l’iter processuale ai margini dei termini attuali di prescrizione (e sono tanti). In caso di sua approvazione anche da parte del Senato finirebbero pertanto in prescrizione, oltre ai processi a carico dei settantenni e di persone a cui favore siano concesse le attenuanti prevalenti, automaticamente anche quasi tutti i processi per reati aggravati ed una quantità imprevedibile di processi per reati gravissimi, tra i quali quelli per bancarotta ed usura.

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