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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 17 DICEMBRE 2004
Tabacci prende le distanze dalla salva-Previti: "Da tre anni inseguiamo i processi di Milano"
REDAZIONE

"Quella che oggi la Camera scrive non è una bella pagina". Con queste parole il centrista Bruno Tabacci ha commentato a caldo l'approvazione, da parte della Camera dei Deputati, della cosiddetta legge "salva-Previti", una norma che secondo quanto denunciato in aula dalle opposizioni è stata ideata al solo scopo di salvare il parlamentare di Forza Italia Cesare Previti dalla galera.

L'esponente dell'Udc si sente in questo frangente più vicino alle posizioni del centrosinistra che a quelle della Casa delle Libertà. I partiti della Grande Alleanza Democratica parlano di legge "ad personam"? Tabacci conferma: "Norme legate alla storia personale di un imputato".
"Non credo che sia stato saggio ancorare la politica della giustizia della maggioranza ad alcuni processi - ha affermato in perfetto stile girotondino - aver inseguito provvedimenti parziali ha finito per determinare una rottura progressiva con il nostro elettorato".

Secondo l'ex Democristiano "le cose bisogna farle in maniera che possano reggere". "Abbiamo rincorso per tre anni i processi di Milano, quando invece dovevamo lavorare su un progetto di riforma complessiva e dovevamo ricercare le convergenze più ampie - ha aggiunto il presidente della commissione attività produttive della Camera commentando la mancata firma del presidente della Repubblica alla Riforma della Giustizia - penso che la materia della giustizia abbia bisogno di recuperare un percorso di importanti convergenze parlamentari. Staremo molto attenti ai rilievi del Quirinale e il Parlamento farà ciò che è suo dovere fare".

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