
Alcuni giorni fa il quotidiano L'Unità, tramite un articolo di Antonio
Padellaro, aveva rivolto un appello "ai partiti del centrosinistra, ai
sindacati e ai movimenti della società civile". Il periodico, di fronte
alle recenti "leggi vergogna" varate dalla Casa delle Libertà, chiedeva
l'organizzazione di una mobilitazione simile a quella che il 14
settembre 2002 fece scendere in piazza centinaia di migliaia di persone.
"È tempo che l'opposizione tutta torni a piazza San Giovanni - si
leggeva nell'articolo - pensiamo che sia giunto il momento di farlo
perché ce lo ripetono in tanti che adesso basta così, che qualcosa
bisogna fare, che non ci si può rassegnare a un'illegalità così
minacciosa e tronfia".
Un appello, quello lanciato da Padellaro, che non è certo caduto nel
vuoto. I girotondi, che già sono scesi in piazza a Roma mercoledì scorso
contro l'approvazione della legge "salva-Previti" e che torneranno
nuovamente in piazza contro tutte le leggi "ad personam" lunedì 20 a
Milano, hanno infatti deciso di rispondere all'invito di Padellaro.
"Raccogliamo l'appello lanciato dall'Unità - si legge su
www.igirotondi.it
- è tempo che l'opposizione tutta torni ad autoconvocarsi. Per
manifestare a favore di una informazione televisiva libera e plurale,
per la difesa della nostra amata Costituzione, per la difesa della
Magistratura e dei principi di legalità e giustizia".
Il movimento propone quindi di svolgere, entro il 31 gennaio 2005, "una
grande manifestazione a Piazza San Giovanni, a Roma".
"Una grande iniziativa che veda coinvolti i cittadini, i partiti, le
associazioni, i movimenti e le personalità della società civile, tutti
insieme, per ribadire il nostro "Basta, basta, basta" a questa
situazione - recita il comunicato pubblicato sul portale gestito da
Gianfranco Mascia - noi tutti mettiamo a disposizione il nostro tempo e
le nostre energie perché la manifestazione riesca nel miglior modo
possibile".
Su www.igirotondi.it
è possibile trovare anche un modulo per le adesioni on line.
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