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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 20 DICEMBRE 2004
Torniamo in piazza e facciamoci sentire
SIMONA GIOVANNOZZI

Tornare in piazza San Giovanni? Come si fa a non essere d'accordo con Padellaro. Chi delle associazioni più riflessive e attive, oltre che movimentistiche, è ancora testardamente sulla breccia e lavora quotidianamente per non far cadere la tensione morale e politica fra tutti i cittadini che vogliono comunque contrastare questo abisso di immoralità e prepotenza, non può non auspicare di ritrovarsi insieme, in tanti, indignati e uniti nella speranza di operare costruttivamente.

Ogni volta che si dice: si è toccato il fondo adesso non possiamo che risalire, ci troviamo sul fondo a ... scavare. L'Italia è diventata il paradigma di come non si governa (non siamo governati, siamo solo in balia di una maggioranza dispotica che agisce dittatorialmente in favore dei soliti noti); creiamo imbarazzo in Europa; viaggiando per il mondo dobbiamo sempre chiarire per chi non abbiamo votato, e comunque siamo riguardati con diffidenza e compatimento.

Non è per questo che abbiamo fatto tanti sacrifici per entrare in Europa, dove eravamo orgogliosi e fieri di essere tra le nazioni fondatrici e convinte europeiste.
Torniamo in piazza, facciamoci forza e combattiamo lo sgomento che ogni giorno ci attanaglia.
Prepariamoci alle prossime battaglie sostenendo l'opposizione parlamentare che, con i numeri che ha, più di tanto non può fare di fronte alla protervia, al malaffare, al conflitto di interessi, alla collusione con la mafia, alla completa sudditanza di fronte al potere mediatico ed economico.

E ricordiamoci più spesso (e ricordiamolo al mondo) che Berlusconi non governa legittimamente perchè è stato eletto dal popolo italiano, perchè non era eleggibile in quanto titolare di concessioni governative. I voti raccolti con la forza delle televisioni e dello strapotere economico (che ora verranno esaltati e condizioneranno le prossime campagne elettorali) non sono un lavacro che tutto purifica e giustifica.
Torniamo in piazza e facciamoci sentire.

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