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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 21 DICEMBRE 2004
Fallimento del vertice Gad: niente drammi
REDAZIONE

"Sulla mancata unità della Federazione dell'Ulivo occorrerà riflettere profondamente, sulle responsabilità mie e altrui, ed io rifletterò profondamente".
Il leader della Grande Alleanza Democratica Romano Prodi ha commentato così il fallimento del vertice che avrebbe dovuto siglare l'intesa di tutti i partiti del centrosinistra per la formazione di una lista unitaria in vista delle prossime elezioni regionali.
"Oggi abbiamo preso delle decisioni positive per quello che riguarda le presidenze - ha affermato l'ex presidente della Commissione europea - ma per quello che riguarda il problema dell'unità dell'Ulivo non era certo questo che ci chiedevano i nostri elettori".
Grande delusione anche per Antonio Di Pietro, per il quale l'Italia dei Valori è rimasta "vittima del braccio di ferro del resto della coalizione".
"Siccome Rifondazione ed Udeur stanno mostrando i muscoli - ha spiegato - ancora una volta tutti se ne fregano di noi. Da noi si pretende solo che ci diamo da fare per portare voti, ma nessuno mai che s'impegni a rispettare la parola data".

Ma per diversi altri esponenti delle opposizioni l'appuntamento di ieri, in fondo, non è stato poi un così grave insuccesso.
"Tutti i riflettori sono puntati sul centrosinistra, mentre non si discute per nulla del fatto che la destra non ha candidati in otto Regioni - ha affermato il presidente della Quercia Massimo D'Alema - mentre ci si affanna su di noi che siamo in dirittura d'arrivo in due Regioni, la destra non ha candidati in otto. Nessuno parla del fallimento politico di Berlusconi e del fatto che il centrodestra non riesce a trovare i candidati".
Secondo l'ex capo del Governo non siamo insomma di fronte "al fallimento del progetto di Prodi".
"Non è un fatto drammatico - ha aggiunto - nelle regionali si vota con il maggioritario e quello che conta è la vittoria o la sconfitta del presidente".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche il segretario dei Ds Piero Fassino, che ha confermato il suo impegno per la creazione futura della federazione dell'Ulivo, un "progetto che va al di là delle amministrative ed è essenziale per mettere il centrosinistra in condizione di vincere alle politiche del 2006".
"Sono sereno perchè sono stati fatti altri passi avanti - gli ha fatto eco Francesco Rutelli - se ne possono fare di più, ma la direzione è quella giusta".
"Molto soddisfatto anche il leader di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti, che ha riscontrato una "vera democrazia" nella nuova alleanza del centrosinistra.
"Mi sarebbe piaciuta una candidatura di Nichi Vendola universalmente accettata - ha affermato parlando delle presidenziali della regione Puglia - ma aver trasformato un rischio di crisi in un'opportunità che alimenta la pratica democratica attraverso le primarie vere mi pare un passaggio di grande importanza".

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