
Per la seconda volta in meno di una settimana il popolo dei Girotondi è
ieri sceso in piazza per protestare contro la Riforma della Giustizia,
contro la norma "salva-Previti" e contro tutte le leggi "ad personam"
della Casa delle Libertà.
Il movimento si è ritrovato davanti al Palazzo di Giustizia di Milano. C'erano
diverse centinaia di persone, tra le quali anche Dario Fo, Ottavia
Piccolo, Nando dalla Chiesa e Piero Ricca. Tra la folla moltissimi
tricolori, numerosi vessilli della pace e qualche bandiera di partito,
specialmente dell'Italia dei Valori. Il coro più ricorrente era
senz'altro l'ormai celebre "resistere, resistere, resistere", che
l'allora Procuratore capo di Milano Francesco Saverio Borrelli pronunciò in occasione dell'inaugurazione
dell'anno giudiziario 2002.
Durante la protesta sono stati distribuiti anche centinaia di volantini, sui quali
era scritto che ormai "non tutti i cittadini sono uguali davanti alla
legge".
"Quest'anno sotto l'albero di Natale c'è un grazioso pacco dono del
Governo - recitava il comunicato de Le Girandole - la legge che regala
l'impunità ai soliti noti".
Dal palco Ottavia Piccolo ha ringraziato per il suo lavoro il capo dello
Stato Carlo Azeglio Ciampi, che la scorsa settimana ha rispedito alle
Camere la Riforma della Giustizia: "Auguri al presidente della
Repubblica - ha affermato - nostro baluardo".
Mercoledì scorso, invece, diverse centinaia di persone si erano radunate
a Roma nel piazzale antistante la Camera dei Deputati.
"La condanna di Berlusconi è quella di aver vinto le elezioni e non
essere capace di governare - aveva affermato in quell'occasione il
regista Nanni Moretti - forse tra un anno e mezzo potremo vincere, ma
sarà una magra vittoria vincere in un Paese piegato psicologicamente e
moralmente e devastato dal punto di vista costituzionale, economico e
ambientale".
I Girotondi puntano ora ad organizzare, forse entro la fine del prossimo
gennaio, una imponente manifestazione in piazza San Giovanni a Roma,
simile a quella che il 14 settembre 2002 portò in piazza oltre mezzo
milione di persone.
"Raccogliamo l'appello lanciato dall'Unità - si legge su
www.igirotondi.it - è tempo che l'opposizione tutta torni ad
autoconvocarsi. Per manifestare a favore di una informazione televisiva
libera e plurale, per la difesa della nostra amata Costituzione, per la
difesa della Magistratura e dei principi di legalità e giustizia".
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