
Con una risoluzione non vincolante l'Assemblea generale delle Nazioni
Unite ha lanciato un duro monito al Governo di Teheran, un regime che
mette in atto sistematiche violazioni dei diritti umani. Il documento,
fortemente voluto dagli Stati Uniti, è stato votato da 71 nazioni. I
paesi contrari sono stati 54, mentre gli astenuti sono stati 55.
Sotto accusa le continue pressioni nei confronti dei media e le
persecuzioni ai danni degli oppositori interni. In particolare, il testo
punta il dito contro le esecuzioni di minorenni, "giustiziati" con
preoccupante regolarità.
"L'Onu deplora gli attentati fatti dalla giustizia e dalle forze
dell'ordine ai giornalisti, ai parlamentari, agli studenti, ai capi
religiosi e universitari, oltre alla chiusura ingiustificata di giornali
e siti internet - si legge nel testo - e deplora le nuove persecuzioni
contro l'espressione pacifica di idee politiche, quali gli arresti e le
detenzioni arbitrarie senza incriminazioni né processi".
Nel timore che "la situazione possa ulteriormente peggiorare", il
Palazzo di Vetro ha chiesto a Teheran di riformare il proprio sistema
giudiziario, per immettere una legislazione che condanni la tortura e le
pene corporali.
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