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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 21 DICEMBRE 2004
Perché Rutelli non ha fatto una piega?

EDUARDO RINA

Quando vedo Antonio Di Pietro alle riunioni del tavolo del centrosinistra penso a qualcosa di "morboso" e "malato" - ha detto il vicepresidente del Consiglio Follini lunedì sera a Porta a Porta.
Il tema oggetto del salotto di Vespa era "Giustizia e Tasse" e l'interlocutore di Follini .....indovinate chi era? Ma Rutelli, naturalmente! (quando non c'è la moglie).
Il quale, tutto preso dalla felicità di aver contribuito al "fallimento" della presentazione di Liste Unitarie alle prossime elezioni regionali sconfiggendo la "linea Prodi", non solo non ha replicato per respingere l'attacco scorretto a un esponente dell'Alleanza "assente" ma, senza fare una piega, ha continuato a portare avanti i suoi progetti, evidenziati in una recente intervista al Corriere della Sera, sulla pseudoriforma della Giustizia.

Rutelli continua a sostenere la necessità di "una riforma della giustizia che guardi in avanti e che non oscilli tra "il garantismo e il giustizialismo". Per la verità ha anche criticato in maniera netta la Cirielli e gli altri provvedimenti ad personam del governo Berlusconi in questi ultimi tre anni ... ma chi ha visto la trasmissione avrà potuto notare una sorta di "clima doroteo" proiettato a possibili "intese" trasversali sulla rivisitazione della riforma Castelli sonoramente "bocciata" dal Presidente della Repubblica Ciampi!
Io penso che Rutelli commetta un grosso errore politico "distinguendosi" dalle posizioni del resto della Grande Alleanza Democratica sulla necessità di "azzerare" tutta la Legislazione "perversa" dei provvedimenti governativi in materia di giustizia. E indebolisce, oggettivamente, la costruzione di una nuova fase di "mobilitazione" delle coscienze politiche e civiche per una grande giornata di protesta del popolo del centrosinistra a Piazza San Giovanni a Roma.

In tanti, e quasi tutti i partiti e singoli esponenti del centrosinistra, hanno risposto entusiasticamente all'appello lanciato dall'Unità. Manca, sino a questo momento, Rutelli (e la Margherita).
Posso sbagliarmi. Ma ho la sensazione che anche la partecipazione alla recente Manifestazione del Palalido a Milano, con Prodi che rilanciava la "questione morale" e con la platea che inneggiava all'unità della Grande Alleanza, sia stata per Francesco Rutelli una sofferenza nascosta!
Era molto più contento, e a suo agio, a Porta a Porta, con Follini il doroteo, dove non nascondeva la sua "soddisfazione" di aver "sciolto" Uniti nell'Ulivo" e dove non ha trovato il "tempo" e non si è sentito in dovere di replicare in maniera ferma e decisa alla grave offesa di Follini ad un Leader dell'Alleanza "onesto e pulito" come Antonio Di Pietro.

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