
Quando vedo Antonio Di Pietro alle riunioni del tavolo del
centrosinistra penso a qualcosa di "morboso" e "malato" - ha detto il
vicepresidente del Consiglio Follini lunedì sera a Porta a Porta.
Il tema oggetto del salotto di Vespa era "Giustizia e Tasse" e
l'interlocutore di Follini .....indovinate chi era? Ma Rutelli,
naturalmente! (quando non c'è la moglie).
Il quale, tutto preso dalla felicità di aver contribuito al "fallimento"
della presentazione di Liste Unitarie alle prossime elezioni regionali
sconfiggendo la "linea Prodi", non solo non ha replicato per respingere
l'attacco scorretto a un esponente dell'Alleanza "assente" ma, senza
fare una piega, ha continuato a portare avanti i suoi progetti,
evidenziati in una recente intervista al Corriere della Sera, sulla pseudoriforma
della Giustizia.
Rutelli continua a sostenere la necessità di "una riforma della
giustizia che guardi in avanti e che non oscilli tra "il garantismo e
il giustizialismo". Per la verità ha anche criticato in maniera netta la
Cirielli e gli altri provvedimenti ad personam del governo Berlusconi in
questi ultimi tre anni ... ma chi ha visto la trasmissione avrà potuto
notare
una sorta di "clima doroteo" proiettato a possibili "intese" trasversali
sulla rivisitazione della riforma Castelli sonoramente "bocciata" dal
Presidente della Repubblica Ciampi!
Io penso che Rutelli commetta un grosso errore politico "distinguendosi"
dalle posizioni del resto della Grande Alleanza Democratica sulla
necessità di "azzerare" tutta la Legislazione "perversa" dei
provvedimenti governativi in materia di giustizia. E indebolisce,
oggettivamente, la costruzione di una nuova fase di "mobilitazione"
delle coscienze politiche e civiche per una grande giornata di protesta
del popolo del centrosinistra a Piazza San Giovanni a Roma.
In tanti, e quasi tutti i partiti e singoli esponenti del
centrosinistra, hanno risposto entusiasticamente all'appello lanciato
dall'Unità. Manca, sino a questo momento, Rutelli (e la Margherita).
Posso sbagliarmi. Ma ho la sensazione che anche la partecipazione alla
recente Manifestazione del Palalido a Milano, con Prodi che rilanciava
la "questione morale" e con la platea che inneggiava all'unità della
Grande Alleanza, sia stata per Francesco Rutelli una sofferenza
nascosta!
Era molto più contento, e a suo agio, a Porta a Porta, con Follini il
doroteo, dove non nascondeva la sua "soddisfazione" di aver "sciolto"
Uniti nell'Ulivo" e dove non ha trovato il "tempo" e non si è sentito in
dovere di replicare in maniera ferma e decisa alla grave offesa di
Follini ad un Leader dell'Alleanza "onesto e pulito" come Antonio Di
Pietro.
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