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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 22 DICEMBRE 2004
Arabia Saudita e Libia ai ferri corti
REDAZIONE

Il Governo dell'Arabia Saudita ha deciso di ritirare il proprio ambasciatore dalla Libia e di cacciare quello libico dal proprio territorio. La decisione è stata presa, assicura il ministro degli Esteri di Riad, dopo che è stato accertato un complotto di Tripoli ai danni del regno. In sostanza il paese del colonnello Muhammar Gheddafi avrebbe organizzato un piano volto ad assassinare il principe reggente saudita Abdullah. Piano che sarebbe stato messo a punto dal dittatore in persona.

"La procedura che abbiamo adottato è quella di richiamare l'ambasciatore saudita dalla Libia e di chiedere che la Libia ritiri il suo ambasciatore - ha spiegato il principe Saud al Faysal - il regno vuole confermare di essersi limitato a queste procedure e di non aver intrapreso ulteriori passi nonostante l'atrocità di ciò che accaduto".
Le accuse di Riad avrebbero trovato riscontro in una sentenza emessa negli Stati Uniti ai danni di un cittadino americano di 23 anni, che ha confessato di aver partecipato a quello che può essere senz'altro definito un tentato golpe in Arabia Saudita.

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