
Il Governo dell'Arabia Saudita ha deciso di ritirare il proprio
ambasciatore dalla Libia e di cacciare quello libico dal proprio
territorio. La decisione è stata presa, assicura il ministro degli
Esteri di Riad, dopo che è stato accertato un complotto di Tripoli ai
danni del regno. In sostanza il paese del colonnello
Muhammar Gheddafi avrebbe organizzato un piano volto ad
assassinare il principe reggente saudita Abdullah. Piano che sarebbe
stato messo a punto dal dittatore in persona.
"La procedura che abbiamo adottato è quella di richiamare l'ambasciatore
saudita dalla Libia e di chiedere che la Libia ritiri il suo
ambasciatore - ha spiegato il principe Saud al Faysal - il regno vuole
confermare di essersi limitato a queste procedure e di non aver
intrapreso ulteriori passi nonostante l'atrocità di ciò che accaduto".
Le accuse di Riad avrebbero trovato riscontro in una sentenza emessa
negli Stati Uniti ai danni di un cittadino americano di 23 anni, che ha
confessato di aver partecipato a quello che può essere senz'altro
definito un tentato golpe in Arabia Saudita.
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