
I pubblici ministeri milanesi Ilda Boccassini e Gherardo Colombo
finiscono ancora una volta nel mirino della Casa delle Libertà.
I due Giudici, da quando hanno mandato sotto processo alcuni esponenti
di primo piano della politica italiana, sono stati travolti da numerose
inchieste e da diversi procedimenti disciplinari. E nei loro uffici sono
più volte piombati gli ispettori del ministero della Giustizia. Inutile
ricordare che sulle due Toghe non è mai stato trovato nulla di neanche
lontanamente irregolare, eppure, gli attacchi ai loro danni sono sempre
più frequenti.
Si tratta di una vera persecuzione, insomma, qualcuno lo ha definito "un
chiaro tentativo di intimidazione".
Oggi è arrivato un nuovo affondo, questa volta dal Consigliere del Csm
Giorgio Spangher. Consigliere laico, di Forza Italia.
Con un'istanza depositata presso il Comitato di presidenza, Spangher ha
chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura l'apertura di un
fascicolo per "verificare se nel comportamento della Procura di Milano e
dei titolari delle indagini su Imi-Sir Boccassini e Colombo possano
configurarsi comportamenti patologici e deviati tali da pregiudicarne,
anche incolpevolmente, l'immagine".
L'obiettivo di questa istanza è chiaramente quello di ottenere al più
presto il trasferimento d'ufficio per incompatibilità delle due Toghe.
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