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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 23 DICEMBRE 2004
Da Vladimir Putin lezioni di Democrazia
REDAZIONE

Il presidente russo Vladimir Putin, accusato di aver palesemente truccato le recenti elezioni in Cecenia, di aver influenzato quelle bielorusse, ucraine e georgiane, e di aver sferrato un violento attacco allo stato di diritto nel proprio paese, si mette a dare lezioni di Democrazia.
L'ex agente del Kgb ha accusato l'occidente di voler manipolare le consultazioni elettorali irachene del prossimo 30 di gennaio.
"Ci sono elezioni in Iraq - ha affermato puntando il dito in particolare contro l'Unione europea - ma l'Ocse ha detto che saranno monitorate dalla Giordania: non è una farsa?".
Poi il numero uno del Cremlino ha riservato una stoccata agli americani, che vogliono far svolgere la tornata in un Paese praticamente ancora in guerra.
"Oggi si calcola che le ostilità siano ancora in corso in nove città irachene - ha chiarito - eppure vogliono tenere elezioni, non capiamo come si possa votare in un Paese interamente occupato".

Ma Putin, che in parte evidenzia problemi reali e sotto gli occhi di tutti, in realtà si interessa alla questione solo per interesse personale. Il presidente ha il dente avvelenato, le vere ragioni di queste sue accuse sono legate alla volontà "dell'occidente di voler isolare Mosca" dalle repubbliche ex sovietiche.
Per le elezioni irachene e per quelle ucraine, ha infatti spiegato, "vengono usati due pesi e due misure".
"Gli Stati Uniti - ha aggiunto - vogliono una Russia senza Ucraina".

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