
Rapire, violentare e torturare le donne cecene è diventata quasi una
abitudine per le truppe russe di Vladimir Putin. Lo denunciano le
Nazioni Unite, secondo le quali da diverso tempo a questa parte durante
i famigerati blitz delle squadre speciali non vengono più sequestrati
solo gli uomini.
Gli agenti di Mosca avrebbero deciso di scagliarsi contro le donne dopo
il coinvolgimento di alcuni terroristi di sesso femminile negli
attentati contro la Russia. In particolare dopo aver riscontrato la
presenza di alcune donne-kamikaze nel commando che mise in atto la
strage a Belsan.
"Abbiamo raccolto testimonianze dirette di donne arbitrariamente
detenute e torturate - ha spiegato la relatrice speciale dell'Onu per le
violenze contro le donne, Yakin Erturk - ciò viene presentato come una
risposta al coinvolgimento delle donne negli attentati terroristici, in
particolare come kamikaze".
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