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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 24 DICEMBRE 2004
Sudan: gli Stati Uniti inviano trecento milioni di dollari
REDAZIONE

Il presidente americano George W. Bush ha deciso di inviare trecento milioni di dollari in aiuti umanitari per la popolazione del Darfur, la regione sudanese dove è in corso una terribile guerra civile.
La Casa Bianca ha anche annunciato che varerà al più presto delle severe sanzioni contro il Governo di Khartoum, ritenuto responsabile di complicità con le milizie arabe Janjawid, che secondo l'amministrazione di Washington starebbero compiendo nella zona un vero e proprio "genocidio".
Sanzioni unilaterali, le Nazioni Unite non potranno infatti imporre misure economiche restrittive a causa del veto di Russia e Cina. Alcuni giorni fa gli Stati Uniti avevano chiesto a Kofi Annan di inviare i caschi blu nel Darfur, ma il segretario generale dell'Onu ha reso noto che al momento non ci sarà alcuna missione.

Lo scorso novembre l'ambasciatore all'Onu John Danforth aveva rivolto un duro attacco contro l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a suo modo di vedere colpevole di restare inerte di fronte al massacro della popolazione civile.
"Non riesco a capire come l'Assemblea Generale possa restare inerte di fronte alla violazione dei diritti umani perpetrata in Sudan - aveva tuonato Danforth, visibilmente alterato - sarebbe molto importante che la comunità internazionale parlasse con una sola voce, ma chiaramente l'Assemblea non è in grado di farlo".
A scatenare la furia dell'ambasciatore era stata la decisione del Palazzo di Vetro di bocciare una nuova risoluzione di condanna per il Sudan.

A settembre, con undici voti favorevoli e quattro astensioni, il Consiglio di Sicurezza aveva già approvato una risoluzione, attraverso la quale veniva intimato al Governo di Khartoum di intervenire immediatamente per fermare le violenze perpetrate nel Paese dalle milizie Janjawid. Solo un piccolo passo in avanti, secondo la Casa Bianca, che non era apparsa ancora soddisfatta. Il Governo di Washington si era addirittura detto pronto ad intervenire militarmente per fermare la guerra civile in atto, inviando un contingente Usa nella regione del Darfur, da schierare al fianco degli uomini dell'Unione Africana, che da tempo stanno cercando invano di proteggere i civili dalla furia delle milizie alleate dell'Esecutivo di Khartoum.
"Non possiamo operare da soli - aveva però chiarito il segretario di Stato americano Colin Powell - qui serve la comunità internazionale".

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