
"Tutti amano trascorrere il Natale con le proprie famiglie, ma molti di
noi non possono". Lo scrive in un breve editoriale Al Neuharth,
fondatore del giornale UsaToday, che ha ricordato ai propri lettori che
parecchi "militari non potranno passare a casa le vacanze", tra loro i
138mila che sono in questo momento in Iraq.
Per l'anziano giornalista il Natale è l'occasione per sferrare un duro
attacco contro la guerra in Medioriente voluta da George W. Bush. Non
contro la guerra in generale, ma contro questa ed altre guerre che,
sempre secondo il padre di UsaToday, non erano giuste e necessarie.
Al Neuharth si dice fiero di aver combattuto la seconda guerra mondiale
("un conflitto morale") e di aver contribuito con le armi a liberare il
mondo da Hitler, Mussolini and Hirohito. Ma per quanto riguarda il
conflitto in Iraq, così come quello in Vietnam, è tutto un altro
discorso.
"<Sostieni le truppe> è un slogan fantastico - si legge nell'articolo -
ma il modo migliore per sostenere le truppe, costrette da comandanti in
capo imbecilli in avventure incaute come il Vietnam e l'Iraq, è quello
di farli tornare a casa al più presto".
Al Neuharth ha anche affermato che se avesse l'età per prestare il
servizio militare, farebbe l'impossibile pur di non partire per il
Medioriente. E ricorda che in occasione del Vietnam "molte persone con
legami politici (il riferimento è ovviamente a George W. Bush)
riuscirono a non partire".
LEGGI ANCHE:
HOME PAGE |