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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 27 DICEMBRE 2004
Comunisti italiani ancora sotto tiro
REDAZIONE

Il partito dei Comunisti italiani è sempre nel mirino di vandali, terroristi e mafiosi. Si sono infatti moltiplicati negli ultimi mesi gli attentati e le intimidazioni ai danni della compagine di Cossutta. L'ultimo grave inquietante episodio si è verificato questa notte nel leccese, quando una bomba carta è stata fatta esplodere contro la sede del Pdci di Ugento. La deflagrazione ha danneggiato la porta dell'edificio. Sempre ad Ugento, una decina di giorni fa ignoti avevano bruciato la bandiera del partito.

Poco prima di Natale, invece, il Consigliere comunale del Pdci a Gioia Tauro, l'ex sindaco della cittadina Aldo Alessio, è stato vittima di un gravissimo atto intimidatorio.
"Siamo di fronte ad un grave fatto - aveva scritto in una lettera il segretario del Pdci Oliviero Diliberto - che mette a repentaglio, non solo l'incolumità personale, ma anche le regole del confronto democratico".

A fine settembre era stata la volta della sede di Maida, piccolo centro in provincia di Catanzaro, data alle fiamme da alcuni vandali.
"Consapevoli del ruolo che i compagni di Maida hanno svolto in passato e che ancora continuano a svolgere per la difesa delle libertà conquistate - aveva commentato il segretario provinciale del Pdci, Franco Critelli - tale vile attentato è un chiaro tentativo di intimorire l'azione dei Comunisti Italiani di Catanzaro".

Pochi giorni prima il partito di Cossutta era invece stato colpito a Roma, dove da un'automobile in corsa era stato lanciato un ordigno nei pressi della festa della Rinascita, in via Prenestina.
"C'è stato un botto molto forte - aveva raccontato un esponente del partito all'agenzia di stampa Reuters - c'è stata una fiammata e un gran botto, ma per fortuna nessuno è rimasto ferito, anche se c'era già molta gente".

Il militante dei Comunisti italiani aveva inoltre riferito che già nei giorni precedenti si erano registrati atti intimidatori contro la festa della Rinascita.
"Hanno strappato alcuni manifesti, e l'altra notte alcuni militanti che uscivano dalla festa sono stati insultati e minacciati - aveva spiegato - dopo l'esplosione di oggi alzeremo ancora il livello di attenzione".

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