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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 27 DICEMBRE 2004
Mastella lascia la Grande Alleanza Democratica
REDAZIONE

I popolari-Udeur lasciano la Grande Alleanza Democratica ed annunciano che correranno da soli alle prossime elezioni amministrative. Il partito centrista, con un comunicato, ha infatti rivendicato la propria "autonomia a tutti i livelli" in vista delle prossime consultazioni comunali, provinciali e regionali.
"Prepariamo un'uscita di sicurezza dalla Gad - ha affermato Clemente Mastella - se Prodi non riesce ad esercitare la leadership non è colpa nostra".

Parole pesanti anche da parte di Paolo Cirino Pomicino, secondo il quale "il progetto riformista della Gad è fallito anche perché ha ignorato le istanze di un partito moderato come l'Udeur".
"Mai come oggi il partito è unito - ha aggiunto l'ex democristiano - io e Mastella la pensiamo allo stesso modo. E' giunto il momento di rivendicare la nostra autonomia pur restando all'opposizione del governo Berlusconi".
Il Consiglio nazionale dell'Unione Democratici per l'Europa ha anche dato "pieno mandato al Segretario Nazionale ed alla Direzione per l'eventuale convocazione di un congresso straordinario per l'ulteriore definizione di un percorso politico".

Immediata la reazione di numerosi esponenti del centrosinistra, che hanno espresso "rammarico" per questa decisione.
"Tutti i partiti della coalizione hanno affermato che l'Udeur è un partner fondamentale e indispensabile dell'alleanza - ha chiarito il diessino Vannino Chiti - l'alleanza di centrosinistra è formata da più forze politiche, di diversa ispirazione ideale e culturale. L’Udeur in questo quadro è forza essenziale sia per la costruzione del programma che per la vittoria alle elezioni".
Il numero uno dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro, con una breve nota, ha espresso la solidarietà del suo movimento al partito di Mastella.
Di diverso parere il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, che non ha nascosto una certa indignazione per l'atteggiamento dei centristi.
"Mastella e l'Udeur non hanno un motivo logico per lasciare la coalizione - ha dichiarato il leader del partito ambientalista - se la si abbandona, poi, bisogna farlo a tutti i livelli istituzionali".

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