
Il medico Mustafa Barghouti, uno dei candidati alle elezioni
presidenziali palestinesi del prossimo 9 gennaio, è stato arrestato per
l'ennesima volta dalle truppe israeliane.
La polizia lo ha fermato a Gerusalemme mentre, con altri
esponenti del movimento "Iniziativa democratica", era impegnato nella
campagna elettorale.
Le autorità dello Stato ebraico hanno reso noto che Barghouti era
sprovvisto del permesso speciale necessario per entrare a Gerusalemme.
Dopo essere stato interrogato l'uomo è stato rilasciato, ma ha dovuto
interrompere il suo tour elettorale per fare ritorno in Cisgiordania.
Lo scorso 8 di dicembre il medico era stato arrestato nei pressi di un
posto di blocco. Secondo quanto riferì un suo collaboratore, fu anche picchiato
da alcuni soldati dell'esercito israeliano.
Mustafa Barghouti, cinquantun anni, musulmano laico, convinto pacifista,
è certamente uno degli esponenti più moderati ad essersi presentato alla
tornata elettorale.
Leader del movimento "Iniziativa democratica", si è sempre opposto alla
barriera difensiva che il Governo di Sharon sta costruendo in
Cisgiordania ed ha denunciato a più riprese la violazione dei diritti
umani ai danni del suo popolo.
Barghuti è convinto sia necessario mandar via gli israeliani dai
territori dei palestinesi senza ricorrere all'uso della forza, bensì
attraverso la resistenza passiva e pacifica fino alla nascita di uno
Stato indipendente capace di vivere in pace accanto a quello di Israele.
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