
"Non capisco proprio perchè siamo così tirchi. Natale dovrebbe ricordare
ai paesi occidentali quanto siamo diventati ricchi". Con queste
parole il capo dell'ufficio per gli aiuti umanitari dell'Onu Jan Egeland,
incaricato di provvedere alle necessità delle
popolazioni del sud-est asiatico colpite dal recente maremoto, ha
puntato il dito contro il mondo occidentale ed in particolare contro gli
Stati Uniti d'America.
Una dichiarazione che ha suscitato indignazione tra gli esponenti
dell'amministrazione della Casa Bianca, che hanno ricordato di avere già stanziato quindici
milioni di dollari (contro i tre milioni dell'Ue e i dieci
milioni dell'Australia) per l'area devastata dallo Tsunami.
"Gli Stati Uniti non sono affatto tirchi - ha tuonato il segretario di
Stato americano Colin Powell - Washington ha dato più aiuti negli ultimi
quattro anni di qualsiasi altra nazione o combinazioni di nazioni nel
mondo".
In particolare, il presidente George W. Bush ha stanziato, proprio la
vigilia di Natale, trecento milioni di dollari per il Durfur, la regione
sudanese dove è in corso una terribile guerra civile.
"Faremo di più. Chiaramente gli Stati Uniti saranno un grande
contribuente in uno sforzo di assistenza nell'ordine dei miliardi di
dollari - ha aggiunto Powell - vorrei però che il commento di Egeland
non ci fosse mai stato".
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