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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 29 DICEMBRE 2004
La gaffe di Calderoli: "Vivi tre italiani dati per morti". Ma la Farnesina smentisce
REDAZIONE

Tre dei tredici italiani dati per morti nello spaventoso maremoto che domenica scorsa ha colpito il sud-est asiatico sono ancora in vita. Lo ha affermato questa mattina il ministro delle Riforme Istituzionali Roberto Calderoli.
Subito dopo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha confermato la magnifica notizia e dal tavolo del Consiglio dei ministri è partito un assordante applauso.

Un vero peccato che la rivelazione di Calderoli non corrisponda a verità.
"Ci piacerebbe molto poter confermare, ma si tratta di tre connazionali ricompresi nell'elenco dei dispersi. Sono tre persone appartenenti alla stessa famiglia, gli Scabello, ed erano a Pukhet - ha subito comunicato l'ufficio stampa della Farnesina - la buona notizia è che i tre sono certamente vivi, quella cattiva è che il numero delle vittime italiane non diminuisce".

La gaffe del leghista è subito finita nel mirino delle opposizioni che, tramite il dielle Giuseppe Fioroni, hanno giudicato la sortita del ministro del tutto "inadeguata al ruolo che ricopre".
"Mi dispiaccio che la comunicazione si sia dimostrata inesatta - ha replicato poco dopo l'esponente del Carroccio - ma rappresenta comunque motivo di gioia il fatto che i nostri connazionali, dati per dispersi o deceduti, siano invece in vita. La sterile strumentalizzazione di Fioroni purtroppo resta e dimostra lo spessore del personaggio".

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