
Il Comitato di redazione dei giornalisti del Giornale Radio Rai si scusa
con il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e con i
radioascoltatori per " non aver potuto svolgere compiutamente il ruolo di
servizio pubblico" in occasione del terribile maremoto che ha colpito il
sud-est asiatico. Il Cdr lamenta però la scarsità di mezzi a
disposizione dei giornalisti, che "non vengono messi nelle condizioni di
fare al meglio il proprio lavoro", e accusa la Direzione della testata
di aver violato "l'accordo sindacale che prevede l'assistenza tecnica
per la copertura di avvenimenti di rilievo".
Insomma, se la copertura degli eventi è stata "del tutto inadeguata", la
colpa è certamente della "mancanza di sensibilità della Direzione".
"E' una situazione indegna per una testata nazionale della Rai - si
legge in una nota - nella zona c'è un solo inviato e senza assistenza
tecnica. E la Direzione non ha ritenuto opportuno ripristinare la
trasmissione Radio Anch'io, appuntamento quotidiano sospeso dal 24
dicembre al 10 gennaio, spazio che avrebbe consentito approfondimenti e
informazione costante sugli avvenimenti del sud-est Asiatico".
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