
"Potrò ricandidarmi tranquillamente alla guida del Paese, dato che la
piattaforma degli impegni è stata mantenuta abbondantemente".
Grande show del presidente del Consiglio Berlusconi in occasione della
conferenza stampa di fine anno.
Il premier non ha rinunciato a lanciare le consuete stoccate alle
opposizioni.
Come spesso accade il Cavaliere ha concesso al suo pubblico anche
qualche battuta. Tra le altre cose ha affermato: "I miei capelli
crescono meravigliosamente"
MAREMOTO: ITALIA PRIMA AD INTERVENIRE
Berlusconi ha deciso di aprire la
conferenza stampa di fine anno ricordando il terribile maremoto che ha
colpito il Sud Est asiatico, un evento definito dal premier come "la più
grande calamità dell'era moderna". "E' una calamità che comporta una
sfida globale alla solidarietà umana - ha aggiunto il capo del Governo -
l'Italia è stato il primo Paese ad intervenire già la sera del 26 di
dicembre".
LA PRESIDENZA DEL MILAN
Il leader di Forza Italia ha espresso il suo rammarico per le recenti
dimissioni da presidente della società calcistica del Milan. Per
Berlusconi la legge sul Conflitto d'interesse, varata dalla sua stessa
maggioranza, è "assurda".
"E' assurdo che mi sia dovuto dimettere dalla presidenza del Milan - ha
chiarito - non mi opporrò a una legge ad personam per tornare
presidente".
MUSSOLINI NELLA CASA DELLE LIBERTA'
Il premier apre le porte della coalizione all'Udeur, ai Radicali e ad
Alessandra Mussolini, che recentemente ha lasciato Alleanza Nazionale
per collocarsi in un movimento dichiaratamente fascista.
"E' auspicabile che la Casa della Libertà si possa ampliare a
protagonisti della politica come sono i Radicali, la signora Mussolini e
l'Udeur - ha spiegato - esistono dei contatti a vari livelli, confermo
che non ho avuto nessun contatto con l'onorevole Mastella, anche se dico
con chiarezza che auspico fortemente la possibilità di un'Udeur che
entri nella Casa della libertà o si ponga a fianco della Casa della
libertà".
IL 2005 SARA' L'ANNO DELLA SVOLTA
Secondo il Cavaliere il 2005 sarà "l'anno della svolta, un anno migliore
del 2004".
"Credo che il 2005 possa essere l'anno della svolta - ha osservato - il
Governo sta lavorando ad un provvedimento detto di competitività che
tende a sostenere l'attività delle imprese, le esportazioni e i consumi.
Da questo punto di vista il Governo è attento e credo che interverrà con
provvedimenti appropriati".
IL 2004? UN ANNO POSITIVO
Per l'inquilino di Palazzo Chigi il 2004 è stato "un anno di
transizione".
Il capo del Governo ha però voluto ricordare i tanti successi incassati
durante questi dodici mesi.
"Chiudiamo con 1,4 in più di Pil - ha ribadito - che è circa il triplo
degli anni precedenti. Chiudiamo con i salari che sono aumentati del
2,6-2,7% contro il 2% dell'inflazione. Quindi non è vero che è diminuito
il potere d'acquisto medio degli italiani. Chiudiamo con buone notizie
anche per quanto riguarda il numero dei posti di lavoro: sono ormai un
milione e mezzo dall'inizio della legislatura, considerando nel numero
anche quei seicentomila immigrati clandestini che oggi sono lavoratori
regolarizzati che pagano i contributi".
PATTO DI STABILITA': "LA SINISTRA E' ANTI-ITALIANA"
Il presidente del Consiglio ricorda i suoi sforzi per ottenere una
modifica, in sede europea, dei parametri del patto di stabilità.
"E' indispensabile una modifica dei criteri interpretativi - ha spiegato
- il 3% è stato indicato quando si prevedeva una crescita di almeno il
3%".
Per Berlusconi l'atteggiamento del centrosinistra su questo delicato
tema è stato vergognoso.
"Le opposizioni in Italia hanno assunto un atteggiamento anti-italiano
solo per contrastare il Governo che viene catastroficamente criticato
per ogni sua iniziativa - ha osservato il numero uno dell'Esecutivo - il
centrosinistra interviene presso i commissari dell'Ue per contrastare le
richieste che il Governo italiano sta facendo per modificare in meglio
il Patto di stabilità".
DOLLARO DEBOLE? BUSH HA PROBLEMI DI DEFICIT INTERNI
Per il massimo esponente del movimento azzurro "la corsa dell'euro è
preoccupante per le nostre esportazioni". Il Cavaliere ha però
assicurato che il presidente americano George W. Bush non ha alcuna
intenzione di mantenere il dollaro ai minimi storici.
"Ho visto Bush cinque volte quest'anno - ha spiegato - posso assicurare
che la sua politica non è quella del dollaro debole. La verità è che
hanno problemi di deficit interni".
CAMBIEREMO LA LEGGE ELETTORALE
Per il presidente del Consiglio è necessario cambiare la legge
elettorale. "Il sistema proporzionale è il più democratico", assicura,
ma spiega anche che non si potrà modificare il sistema in tal senso.
"Il sistema attuale ha portato a molti errori: lo dice il numero enorme
di schede nulle - ha chiarito - la nostra proposta per una scheda unica
punta a eliminare questi difetti andando così incontro alla volontà dei
cittadini".
Per Silvio Berlusconi non si tratta "di cambiare le regole del gioco",
ma solo di eliminare gli errori dell'attuale sistema.
ELIMINARE LA PAR CONDICIO
Il Cavaliere ha assicurato che eliminerà le normative sulla par
condicio.
"In Italia c'è un'anomalia: il presidente del Consiglio è anche
proprietario di tre reti televisive - ha poi ammesso - basterà una norma
che consenta gli spot elettorali sono nella televisione pubblica".
LA SINISTRA: COMUNISTI CHE AMANO LE DITTATURE
"Siamo scesi in campo per contrastare una sinistra che avrebbe portato
in Italia uno stato autoritario". Per il premier nelle opposizioni ci
sono uomini "che per cinquant'anni sono stati comunisti e che ora si
definiscono post-comunisti o addirittura liberali".
"Hanno una ammirazione per tutte le dittature - ha aggiunto - da Fidel
Castro a Saddam Hussein passando per la Cina".
Per il Cavaliere siamo davanti ad una lotta "tra gli angeli e il
demonio, tra il Cristo e l'anticristo". Un concetto un po' esagerato,
confessa il Cavaliere, "ma che può rendere l'idea".
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