
Il presidente dei Democratici di Sinistra Massimo D'Alema è ieri tornato
a parlare dei progetti della Casa delle Libertà di cambiare la legge
elettorale ed eliminare quella sulla par condicio alla vigilia delle
elezioni politiche 2006.
"Stravolgere la legge elettorale ed eliminare la norma della par
condicio, che rappresenta la fragile difesa del pluralismo, sarebbe un
colpo di mano anti democratico - ha tuonato l'ex capo del Governo - se
la cosiddetta Casa delle Libertà dovesse intraprendere questa strada
rivelerebbe fino in fondo la sua estraneità alle regole della convivenza
democratica".
Secondo il presidente della Quercia "non si cambiano le regole del gioco
senza una larga intesa e, soprattutto, non si fa quando ormai siamo nel
pieno delle campagne elettorali".
L'ex primo ministro aveva già affrontato questo argomento lo scorso 4 di
dicembre, quando lanciò un duro monito alla coalizione di centrodestra.
"Se vogliono un confronto civile e non drammatico, devono rispettare le
regole del gioco - aveva dichiarato - Berlusconi affronti la sfida fino
in fondo senza cercare di barare. L'idea è quella di una legge
elettorale apposta per vincere le elezioni, ma sconvolgere le regole del
gioco a inizio di campagna elettorale risponde ad una mentalità
antidemocratica".
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