
Il Carroccio lascia la Giunta comunale di Milano, ma continuerà a
sostenere la Maggioranza del Sindaco Gabriele Albertini. Lo ha deciso il
Consiglio Nazionale della Lega Lombarda, che si è riunito ieri sera
nella sede di Via Bellerio. I rappresentanti del partito di Umberto
Bossi si autosospenderanno da tutte le cariche in seno
all'amministrazione comunale. Resterà dunque senza un titolare anche la
poltrona di assessore al Demanio, sulla quale sedeva fino ad oggi
Giancarlo Pagliarini.
La Lega, tramite un comunicato, ha ribadito che durante l'incontro che
si terrà ai primi di gennaio con i vertici della Casa delle Liberà
saranno definiti "il programma di fine mandato nonché quello relativo ai
cinque anni di amministrazione che la Casa delle Libertà stessa è sicura
di garantire".
La tensione tra il Carroccio e il sindaco Albertini resta comunque alta.
Il clima era teso già da mesi, ma lo strappo si era consumato lo scorso
21 di dicembre, quando i rappresentati del partito del senatur non
avevano votato la legge di Bilancio per protestare contro la bocciatura
di due emendamenti da loro presentati.
Il primo cittadino, giudicando "irresponsabili" gli esponenti del
Carroccio, aveva affermato: "La Lega è fuori dalla Maggioranza".
"Albertini sta perdendo il contatto con la realtà - aveva replicato il
capogruppo leghista milanese Matteo Salvini - sta ancora vivendo
l'effetto della Scala, ma per fortuna i milanesi non sono solo quelli
che hanno presenziato alla prima della Scala".
Le camicie verdi si erano autosospese da tutte le cariche ricoperte nel
Comune di Milano, ma avevano rimandato proprio alla riunione di ieri
ogni decisione definitiva.
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