
"E' auspicabile che la Casa della Libertà si possa ampliare a
protagonisti della politica come sono i Radicali, la signora Mussolini e
l'Udeur".
Con queste parole il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel
corso della conferenza stampa di fine anno, ha ieri aperto le porte
della sua coalizione anche al movimento di estrema destra di Alessandra
Mussolini.
Dunque, tra Forza Italia e la nipote del duce è di nuovo amore. Il
leader di Alternativa sociale annuncia a Il Mattino di Napoli che alle
regionali correrà da sola in tutte le quattordici regioni che tornano
alle urne, ma non nasconde di aver gradito l'invito del Cavaliere.
"Sono soddisfatta per il riconoscimento che viene da Berlusconi - ha
chiarito l'ex aennina - ma un conto è la politica di Berlusconi con il
quale mantengo un rapporto umano e cordiale, altro è quella che fanno i
partiti suoi alleati". Il riferimento è ovviamente al partito di
Gianfranco Fini, con il quale la parlamentare ha ormai ingaggiato una
guerra permanente, ma anche all'Udc di Rocco Buttiglione.
"Le dichiarazioni rese da Alessandra Mussolini di forte apprezzamento
per il presidente del Consiglio e la sua politica di Governo aprono
alcuni spiragli e fanno ben sperare su un possibile accordo in vista
delle regionali - ha subito commentato il forzista Francesco Giro - una
chiusura pregiudiziale al confronto e al dialogo sarebbe un errore
politico imperdonabile, soprattutto se viene motivata da antichi rancori
di partito e non da una effettiva divergenza di idee e di programmi, che
non sembra esistere tra il partito di Alternativa sociale e i candidati
presidenti della Casa delle Libertà in tutte le regioni d'Italia".
Insomma, l'esponente azzurro ammette che il programma e le idee di
Alternativa Sociale sono più o meno gli stessi di quelli della
coalizione di centrodestra.
"A Mussolini e a tutti i suoi interlocutori - ha concluso Giro, lanciato
ormai in un vero e proprio corteggiamento - chiediamo uno sforzo
ulteriore per giungere ad un accordo alto e responsabile, senza il quale
anche nelle prossime elezioni politiche sarebbe assai difficile trovare
un'intesa".
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