
Lo scorso 25 maggio l'Autorità Garante
delle Telecomunicazioni aveva riscontrato una palese violazione della
par condicio da parte del Tg4 e di Studio Aperto.
Le due redazioni giornalistiche erano state sanzionate perchè poco
obiettive, era stata rilevata una netta parzialità, ovviamente in favore
della coalizione di centrodestra.
La decisione dell'organismo presieduto da Cheli era arrivata grazie ad
una denuncia presentata da alcuni membri della Commissione parlamentare
di vigilanza, esponenti delle opposizioni che oggi sono tornati
all'attacco per dimostrare che, nonostante il pronunciamento
dell'Authority, il telegiornale di Emilio Fede continua imperterrito la
sua propaganda elettorale in favore del Cavaliere.
"Abbiamo presentato un nuovo esposto chiedendo un intervento d'urgenza -
hanno annunciato il dielle Paolo Gentiloni e il diessino Beppe Giulietti
- nella settimana successiva alla delibera sanzionatoria dell'Autorità,
il Tg4 non ha fatto alcun riequilibrio ma ha peggiorato la situazione".
Secondo i due parlamentari, infatti, il Tg diretto da Emilio Fede ha
dedicato il 72% degli spazi a Silvio Berlusconi.
Inoltre, hanno fatto notare i due deputati, "per un'intera settimana
nessun esponente dell'opposizione è stato sentito per bilanciare le tesi
del premier e della sua maggioranza".
"A questo punto - hanno aggiunto - abbiamo chiesto all'Autorità di
intervenire in base ai commi 5, 8 e 9 dell'articolo 10 della Legge sulla
par condicio, che prevedono la trasmissione obbligatoria di trasmissioni
di riequilibrio e di messaggi che indicano la violazione commessa".
Negli scorsi giorni il centrosinistra aveva a più riprese protestato
contro l'informazione "faziosa" dei tg nazionali, l'Osservatorio Media
della Lista Prodi aveva comunicato i risultati di una ricerca effettuata
da "Mediamonitor", dai quali emergeva un comportamento scorretto da
parte dei media televisivi.
Nelle prime tre settimane di maggio i Tg avevano offerto alla Casa delle
Libertà il 68% del tempo a disposizione, l'opposizione si era invece
dovuta accontentare delle briciole: solo il 19,2% alla Lista Prodi, l'8%
ai restanti partiti.
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