
Gli ostaggi sono stati liberati grazie ad
un'operazione delle teste di cuoio americane e polacche. Un'azione che,
ha assicurato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha avuto il
benestare del Governo italiano.
Una versione data per certa da tutti i tg nazionali, ma che per diversi
esponenti delle opposizioni è risultata poco chiara.
Il primo ad esprimere dubbi sul blitz delle forze speciali è stato il
sindaco di Sammichele di Bari Nicola Madaro.
"Ufficialmente i tre ostaggi italiani sono stati liberati dalle forze
alleate senza spargimento di sangue, ma la verità verrà fuori", ha
affermato il primo cittadino.
Perplessità sono state espresse anche dal parlamentare dello Sdi Enrico
Buemi: "Non credo che questa liberazione sia del tutto casuale. In molti
infatti avevamo immaginato che questa si sarebbe potuta verificare
qualche giorno prima delle elezioni. Tutta la dinamica dei fatti lo
lasciava supporre".
"È sembrato molto strano lo stop che era stato dato alla trattativa per
la loro liberazione qualche tempo fa - ha poi aggiunto - in molti ci
chiedemmo come mai ci fosse stata quella interruzione nelle trattative e
ora possiamo supporre che il motivo fosse proprio questo: liberare gli
ostaggi a pochi giorni dalle elezioni e subito dopo l'incontro con
Bush".
Scettico anche Elio Veltri, che rimane comunque "in attesa di conferme e
di ulteriori sviluppi".
"Sospettiamo - ha affermato il candidato della Lista Di Pietro/Occhetto
- che dietro lo splendido blitz delle forze di coalizione possa esserci
un'ombra, visto il metodo con cui sono state diffuse le notizie
(centellinando e celebrando senza informare)".
Per Veltri "troppo spesso in questa storia si è parlato di trattative
(poi negate); pagamento di riscatti (addirittura da parte della
governatrice Barbara Contini); annunci della Croce Rossa (subito
rientrati)".
"Qualunque novità possa giungere - ha concluso - non ci sorprenderà
affatto".
Più cauto il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, che non ha
comunque rinunciato ad esprimere i suoi dubbi: "C'é chi dice che
sapevano dov'erano e hanno atteso oggi per liberarli. Però voglio
concedere il beneficio della buona fede".
Sulla stessa lunghezza d'onda il commento di un ironico Marco Rizzo: "La
notizia della liberazione dei tre ostaggi italiani in Iraq è molto
soddisfacente. Sul fatto che siano stati liberati oggi nella settimana
che precede le elezioni in Italia posso solo dire di aver vinto molte
scommesse".
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