CENTOMOVIMENTI NEWS - 9 GIUGNO 2004
La liberazione gli ostaggi? Una vicenda poco chiara
REDAZIONE

Gli ostaggi sono stati liberati grazie ad un'operazione delle teste di cuoio americane e polacche. Un'azione che, ha assicurato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha avuto il benestare del Governo italiano.

Una versione data per certa da tutti i tg nazionali, ma che per diversi esponenti delle opposizioni è risultata poco chiara.
Il primo ad esprimere dubbi sul blitz delle forze speciali è stato il sindaco di Sammichele di Bari Nicola Madaro.
"Ufficialmente i tre ostaggi italiani sono stati liberati dalle forze alleate senza spargimento di sangue, ma la verità verrà fuori", ha affermato il primo cittadino.

Perplessità sono state espresse anche dal parlamentare dello Sdi Enrico Buemi: "Non credo che questa liberazione sia del tutto casuale. In molti infatti avevamo immaginato che questa si sarebbe potuta verificare qualche giorno prima delle elezioni. Tutta la dinamica dei fatti lo lasciava supporre".
"È sembrato molto strano lo stop che era stato dato alla trattativa per la loro liberazione qualche tempo fa - ha poi aggiunto - in molti ci chiedemmo come mai ci fosse stata quella interruzione nelle trattative e ora possiamo supporre che il motivo fosse proprio questo: liberare gli ostaggi a pochi giorni dalle elezioni e subito dopo l'incontro con Bush".

Scettico anche Elio Veltri, che rimane comunque "in attesa di conferme e di ulteriori sviluppi".
"Sospettiamo - ha affermato il candidato della Lista Di Pietro/Occhetto - che dietro lo splendido blitz delle forze di coalizione possa esserci un'ombra, visto il metodo con cui sono state diffuse le notizie (centellinando e celebrando senza informare)".
Per Veltri "troppo spesso in questa storia si è parlato di trattative (poi negate); pagamento di riscatti (addirittura da parte della governatrice Barbara Contini); annunci della Croce Rossa (subito rientrati)".
"Qualunque novità possa giungere - ha concluso - non ci sorprenderà affatto".

Più cauto il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, che non ha comunque rinunciato ad esprimere i suoi dubbi: "C'é chi dice che sapevano dov'erano e hanno atteso oggi per liberarli. Però voglio concedere il beneficio della buona fede".

Sulla stessa lunghezza d'onda il commento di un ironico Marco Rizzo: "La notizia della liberazione dei tre ostaggi italiani in Iraq è molto soddisfacente. Sul fatto che siano stati liberati oggi nella settimana che precede le elezioni in Italia posso solo dire di aver vinto molte scommesse".

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