
Per la seconda volta in pochi giorni l'Autorità per le Comunicazioni ha sanzionato il Tg4 per violazione della par condicio in campagna elettorale.
Questa volta, al contrario di quanto avvenuto in occasione della prima delibera, l’Authority ha usato il pugno di ferro, Emilio Fede sarà infatti obbligato a dare maggiore spazio agli esponenti delle opposizioni e dovrà trasmettere un messaggio con il quale informerà i telespettatori che il suo telegiornale «non ha ottemperato alle disposizioni impartite dall'Autorità per le Comunicazioni e non ha assicurato, in periodo di campagna elettorale, i principi di parità, obiettività e completezza e imparzialità dell'informazione”.
L’appuntamento è per questa sera, il Tg4 provvederà ad espiare la sua colpa durante l’edizione delle ore 19.
“Attendiamo con ansia il mea culpa – hanno ironicamente affermato Paolo Gentiloni e Giuseppe Giulietti - per cogliere ogni sfumatura dell'espressione del direttore del TG4”.
I parlamentari di Ds e Margherita hanno poi aggiunto che con questa delibera viene sentenziato che “la totale cancellazione delle opposizioni da un telegiornale va contro le leggi italiane, anche quando si tratta di un tg di Berlusconi con ascolti apparentemente trascurabili".
Emilio Fede ha intanto annunciato che si presenterà in onda indossando un grosso cartello con il testo della delibera.
“Non parlerò della maggioranza e farò vedere solo immagini delle opposizioni – ha spiegato – ma il centrosinistra non usi la parola condanna perché fa venire l'orticaria”.
Sempre ieri l'Autorità si è espressa su altri casi riguardanti tg di altre reti televisive.
A Tg5, Studio Aperto, Tg4 e La7 è stata intimata “un’adeguata rappresentazione, delle posizioni e dei programmi elettorali della Associazione Lista Consumatori”, mentre il Tg3 è stato sanzionato per la scarsa visibilità garantita alla lista Bonino-Pannella.
|