
Si moltiplicano negli ultimi giorni le
voci di chi pronostica un prossimo intervento americano in Iran, secondo
i soliti ben informati il presidente degli Stati Uniti George W. Bush
progetta infatti di abbattere il regime iraniano.
Secondo quanto riferito da un anonimo funzionario del governo
statunitense al quotidiano britannico The Times, la Casa Bianca starebbe
studiando un piano militare per colpire il complesso nucleare iraniano
di Bushehr. Inoltre, "se Bush verrà rieletto, si interverrà molto di più
negli affari interni dell'Iran", con l'intento di destabilizzarne il
Governo.
Dichiarazioni da prendere molto sul serio, considerando che ieri il capo
di Stato Usa ha parlato di un possibile coinvolgimento di Teheran negli
attacchi al World Trade Center e al Pentagono.
"Stiamo indagando a fondo per accertare se vi sia stata una connessione
diretta con l'11 settembre - ha spiegato Bush - continueremo a indagare
per verificare se vi sia stato un qualche coinvolgimento degli
iraniani".
Inoltre, il presidente ha lamentato la scarsa collaborazione dell'Iran
nella guerra al terrorismo, accusando invece il regime di accogliere e
finanziare gli hezbollah e gli esponenti della rete terroristica di Al
Qaeda.
Una tesi, quella di Bush, che è stata recentemente sostenuta anche dalla
commissione indipendente che negli Stati Uniti indaga sugli attacchi del
2001. Secondo la commissione molti dei dirottatori dell'11 settembre
hanno soggiornato in Iran tra l'ottobre 2000 ed il febbraio dell'anno
successivo.
Accuse rispedite al mittente dal regime iraniano, che ha bollato
l'intera vicenda come una propaganda messa in piedi dalla Casa Bianca
"per giustificare gli errori americani in Iraq".
"E poi - ha spiegato il portavoce del ministero degli Esteri Hamid-Reza
Assefi - l'Iran è sempre molto serio nella lotta al terrorismo".
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