
Dopo la notizia dell'inchiesta che
coinvolge i figli del Capo del Governo Piersilvio e Marina, un'altra
tegola si abbatte sulla famiglia Berlusconi.
Il fratello del presidente del Consiglio è stato condannato questa
mattina a quattro mesi e quindici giorni di carcere. Il verdetto è stato
emesso dal magistrato Angelo Mambriani, della terza sezione del
Tribunale penale di Milano. La pubblica accusa aveva chiesto cinque
mesi.
Paolo Berlusconi è stato giudicato colpevole del reato di false
fatturazioni nell'ambito dell'inchiesta della Sinec.
Berlusconi era stato già processato per lo stesso reato il 12 luglio
2002, in quella occasione la sentenza, emessa dal Gup Fabio Pistorelli,
fu ancora più dura e gli costò un anno e nove mesi di reclusione.
La decisione di oggi "è in continuazione con quella per cui l'imputato è
stato condannato il 12 luglio 2002", ha chiarito il collegio giudicante.
Dunque, la pena complessiva è di 2 anni e un mese.
Questa mattina attendevano il verdetto anche altri quattro imputati,
alla sbarra per concorso in false fatturazioni.
Giovanni Butti è stato condannato a tre mesi e quindici giorni, Luciano
Gilardoni a tre mesi. Assolto "perchè il fatto non sussiste" Giulio
Schmit. Sentenza favorevole anche per il vicepresidente del Parlamento
europeo Guido Podestà, assolto per "non aver commesso il fatto".
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