CENTOMOVIMENTI NEWS - 9 MAGGIO 2004
Iraq in fiamme? Bush dirotta su Cuba
REDAZIONE


"Noi non stiamo aspettando il giorno della libertà di Cuba, noi stiamo lavorando per il giorno della libertà di Cuba".
Il Presidente americano George W. Bush ha usato questo semplice slogan per tornare a discutere della "questione cubana", che da quasi mezzo secolo sta facendo dannare tutte le amministrazioni della Casa Bianca: "I cubani devono essere al più presto liberati dalla tirannia - ha affermato - e noi accelereremo il giorno in cui saranno liberi".

Il leader repubblicano non ha lasciato spazio ad equivoci: saranno inviate risorse economiche alle organizzazioni che proteggono i dissidenti, verranno incoraggiati i media cubani a scavalcare la censura e rivelare informazioni ai propri cittadini e sarà impedito con maggior vigore ai turisti americani il soggiorno nell'isola, per non far cadere troppi dollari nelle mani del regime.
Un regime, ha osservato il presidente Usa, che utilizza il denaro dei turisti per "rafforzare i suoi strumenti di oppressione".

Bush ha addirittura assegnato alla Commissione per l’Assistenza all'associazione "Cuba libre" il compito di vagliare, con l'ausilio di un rapporto di cinquecento pagine in possesso di Colin Powell, tutti i possibili mezzi di intervento per dare luogo "al rapido declino della dittatura".

Una mezza dichiarazione di guerra, dunque, (già si parla di un intervento militare in stile "Baia dei porci") anche se c'è chi - da questa parte dell'Atlantico - ritiene che le minacce di Bush siano prive di fondamento.
Secondo il quotidiano francese Le Monde, infatti, la nuova campagna anticastrista del leader repubblicano altro non sarebbe che una mossa elettorale, destinata a far salire la sua popolarità tra i cittadini di origine cubana presenti in grande numero negli Stati Uniti sud-orientali.
La dichiarazione di Bush è stata invece presa molto più seriamente in Italia, i comunisti italiani hanno inquadrato "questa nuova aggressione" all'interno "della strategia della guerra preventiva e permanente".
 

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