
Il procuratore capo di Palermo Piero Grasso, intervenendo al corso
universitario sulla storia della criminalità organizzata, che si sta
tenendo per la prima volta in Italia presso l'Università di Roma Tre, ha
parlato dei gravissimi attacchi ai quali ogni giorno è sottoposta la
Magistratura.
"Oggi è in atto, sotto tutti i profili, la delegittimazione della
Magistratura e questo fa il gioco della mafia - ha tuonato - non ci sono
più simboli dell'antimafia. Noi magistrati siamo bastonati, messi
all'angolo e spesso vilipesi".
Per le Toghe, dunque, la lotta contro le cosche diventa quasi impari. La
Magistratura, anziché essere sostenuta dalla politica, viene sempre più
spesso offesa e umiliata, un comportamento che finisce con l'influenzare
anche i cittadini, che non vedono più nei Giudici un baluardo di
legalità.
"C'è una sproporzione tra i mezzi che ha a disposizione la mafia e
quelli che ho io - ha spiegato - io ho il Codice loro hanno l'esplosivo,
io ho chi mi delegittima e loro hanno chi li santifica".
Dello stesso parere anche il Senatore dei Democratici di Sinistra Massimo Brutti che,
intervenendo nello stesso Ateneo, ha ricordato che anche Giovanni
Falcone, che tutti oggi "considerano un eroe", in passato è stato
spesso bollato come "troppo politicizzato e protagonista".
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